Quattro anni fa, proprio il 27 gennaio 2010, Steve Jobs presentava al mondo l’iPad. Sarebbe stata la sua ultima rivoluzione. E ne avrebbe portate con sé diverse altre. Quasi tutti ridevano chiedendosi a che servisse un iPhone dallo schermo enorme. Con le prime recensioni la gente iniziò a ricredersi. Non troppo però. Ricordo ancora la prima volta che misi le mani su un iPad, parecchi mesi dopo. La prima cosa che pensai è che non l’avrei mai usato per lavorare. Quanto mi sento idiota oggi!

L’anno dopo comprai il primo iPad perché, da giornalista, sentivo che il mondo stava andando in quella direzione. Pensavo che le riviste, i giornali, il nostro consumo dei media si stesse spostando dalla TV e dalla carta verso quella specie di computer. Non era così. Non lo è ancora adesso. Sì, in parte sta accadendo questo, ma i vecchi media stanno facendo una fatica boia ad adattarsi. Quello che più ha cambiato l’iPad è stato il mio modo di lavorare.

Nel 2012 ho iniziato ad andare in giro con l’iPad 3. Nel frattempo l’App Store era divenuto così ricco da offrire un’app per qualsiasi esigenza: scrivere, gestire la posta, organizzare il lavoro, creare documenti e via dicendo. L’iPad si era trasformato in uno strumento di lavoro. L’era post-PC era cominciata. Più che l’iPad a fare la differenza furono proprio le app per iPad. Non a caso l’iPad è responsabile oggi di quasi tutto il traffico web generato da tablet (84 per cento lo scorso luglio). La gente con l’iPad però non ci lavora solo, ci gioca anche e lo usa al posto del computer.

Nel 2014 è probabile che acquisti un nuovo iPad Air. Ci sono possibilità che compi un iPad Mini, ma sono basse: per scriverci infatti lo trovo un po’ troppo piccolo. È uno di quei prodotti che Tim Cook ha introdotto per conquistare gli utenti Android, anche se in effetti l’iPad mini Retina è davvero un ottimo prodotto. Certo, potrei usare con questo la tastiera che ho comprato nel 2013, ma quella serve per quando devo scrivere molto e quando invece devo prendere appunti seduto in una sala non è l’ideale.

Quando vado a un evento per lavoro di solito mi porto l’iPad perché con quello posso fare tutto: scattare foto, editarle, fare ricerche on line, gestire le mail e i task del giorno, scrivere un testo, formattarlo, caricarlo sui siti per cui scrivo e pubblicarlo. Il tutto in modo più comodo del computer. Al punto da sostenere che per lavorare l’iPad rende più produttivi.

Se siete giornalisti, blogger, free lance o social media cosi e non avete un’iPad siete rimasti un passo indietro. Se invece avete un iPad, possono interessarvi queste app:

Seguite Silvio Gulizia su Twitter e Google+