La redazione di Leonardo.it ha ricevuto in prova da Apple il nuovissimo iPad Pro. La versione che ci è stata fornita è quella dotata di 128 GB di storage e connettività Wifi e LTE. Le caratteristiche del nuovo tablet della Mela sono note a tutti, ma le ricordiamo velocemente per rendersi meglio conto delle potenzialità del device:

  • schermo da 12,9 pollici;
  • risoluzione full hd di 2048×2732 pixel;
  • dimensioni: 305.7 x 220.6 x 6.9 mm
  • peso di 713 grammi per la versione WiFi e 723 per quella dotata di connettività LTE;
  • Chipset Apple A9X;
  • memoria RAM da 4GB;
  • storage che va dai 32 ai 128 GB;
  • 4 altoparlanti stereo;
  • fotocamera posteriore da 8 MP, 3264 x 2448 pixels e frontale da 1.2 MP;
  • Wi-Fi 802.11 a/b/g/n/ac;
  • batteria al litio non removibile da 10,307 mAh;
  • sistema operativo iOS 9.1

Niente più di un iPad sovradimensionato? Non proprio, grazie all’ampiezza dello schermo, alle performance garantite dal processore A9X, alla nuova Apple Pencil e alla tastiera (entrambi acquistabili come accessori a parte) l’iPad Pro diventa un degnissimo sostituto di un ultrabook o di un notebook vero e proprio. Rispetto a questi ultimi iPad Pro ha però dei grossi vantaggi: l’ottimizzazione del sistema operativo ad altissimi livelli e la grande stabilità, la durata della batteria, la possibilità di passare velocemente da un utilizzo professionale ad uno ludico in pochi secondi.

Nella nostra prova di utilizzo, cinque caratteristiche del nuovo iPad Pro ci hanno convinto di più:

  1. la qualità dello schermo: soprattutto quando lo si utilizza per guardare video su Netflix in full hd o per navigare, la resa dei colori e la definizione sono perfette e lo pongono senza dubbio in cima alla lista dei tablet in commercio;
  2. il multitasking: l’affiancamento di due app e l’utilizzo delle gesture per gestire il passaggio da una app all’altra sono utilissime per esempio per navigare e contemporaneamente scrivere un testo su Pages o Word;
  3. la qualità degli speaker, davvero potentissimi e capaci di offrire una qualità audio elevatissima;
  4. la Apple Pencil, accuratissima e piacevole da usare su app come Sketches che ne mostrano appieno le potenzialità;
  5. la fluidità con cui vengono eseguite app pesanti come giochi o software di editing video

iPad Pro multitasking

Ci hanno convinto di meno, invece, alcune caratteristiche del nuovo tablet:

  1. il peso: rispetto all’iPad Air 2, che pesa appena 437 grammi in versione WiFi, la differenza di 276 grammi in più è apprezzabile. Intendiamoci, iPad Pro è molto leggero considerando i suoi 12,9 pollici di schermo e tutta la tecnologia raccolta nel suo guscio di alluminio unibody, ma è ancora troppo pesante se si ipotizza un utilizzo prevalente tra le mani, senza ausilio di un dock o della tastiera, e magari con una back cover per proteggerlo dagli urti;
  2. il sistema operativo: avere un dispositivo così potente e doversi “accontentare” di iOS ne limita in parte l’utilizzo. Vero è che equipaggiare un iPad con Mac OS X avrebbe delle ripercussioni sulla durata della batteria e sull’usabilità complessiva del device per gli utenti che cercano in iPad proprio un sostituto più semplice e intuitivo dei sistemi desktop, ma è innegabile anche che la recente tendenza alla convergenza verso un unico OS (Windows 10) sia stata ben recepita dal mercato;
  3. la fotocamera: sia la versione posteriore che quella anteriore non consentono di realizzare foto di qualità, soprattutto in condizioni di scarsa luminosità è molto difficile riuscire a fare degli scatti soddisfacenti. E’ pur vero che la qualità fotografica da sempre non è una priorità per i table, ma è comunque un peccato soprattutto su un device che ha fatto della multimedialità un suo tratto distintivo;

Complessivamente iPad Pro è comunque un prodotto di alto livello, che conferma tutte le qualità che hanno fatto apprezzare le versioni “normali” del tablet e che certamente verrà apprezzato sia da chi voglia sfruttarlo come strumento di produttività, sia da chi invece è più interessato alle enormi potenzialità che ha sotto il profilo multimediale. Apple non lo presenta come un sostituto del notebook classico, ma per certi versi è innegabile che si tratti di una sorta di ibrido. Contrariamente a quanto dichiarato da Tim Cook, viene spontaneo ipotizzare un futuro prossimo in cui i notebook saranno solo una razza estinta.