Con l’introduzione dell’iPad mini Apple si è garantita almeno un altro trimestre di supremazia su Android nel mercato dei tablet. Secondo gli ultimi dati distribuiti da ABI Research e riportati da DigitalTrends infatti l’iPad ha perso il 14 per cento del market share durante il terzo trimestre del 2012. Tendenza già per altro annunciata dall’ultima ricerca di IDC.

Attenzione però, perché c’è più di un motivo per questo calo. In primis l’attesa per il nuovo iPad mini potrebbe avere frenato gli acquisti dell’iPad 3, uscito in primavera con il nuovo Retina Display. Ci sono poi l’avvento e la diffusione dei nuovi Kindle e del Nexus 7 di Google, che hanno conquistato mercato soprattutto nella fascia di prezzo bassa. Proprio quella a cui punta Apple con l’iPad mini, anche se questo costa oltre cento euro più dei modelli di Amazon e Mountain View.

Resta il fatto che Apple è ancora leader del mercato con una quota del 55 per cento. Nel frattempo però Android è salito al 44 per cento di share. La cosa interessante, come nota Darrel Etherington su TechCrunch, è che Android potrebbe compiere il sorpasso già a inizio 2013. Ancora a luglio dello scorso anno Mashable riportava studi in cui si prevedeva che Apple avrebbe mantenuto la leadership del mercato almeno fino al 2015. Sempre nel 2011 Gartner prevedeva che nel 2015 Apple avrebbe mantenuto il controllo del 47 per cento del mercato contro Android fermo al 38%.

Archiviata la parentesi sui numeri, mi tocca ricordare come a fare la differenza non siano tanto i prodotti fisici o i sistemi operativi, quanto le app a disposizione. E al contrario di quanto sosteneva oramai quasi un anno fa Eric Schmidt, le migliori applicazioni continuano a essere quelle per iOS e non per Android. Un esempio, che conta quello che conta, ma conta per fare i numeri grossi, è dato dall’app per Android di Facebook, neppure lontanamente paragonabile a quella per iOS. Se avete un tablet Android però non disperate e cominciate a dare un occhio alle dieci migliori app per tablet Android di cui ci ha parlato Marco Usai.

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