Ma che ci fa la gente con i tablet Android? Questa cosa me la continuo a chiedere da un po’ e i dati sullo stato di Internet diramati l’altro ieri da Akamai mi hanno portato a ripropormi la domanda. Se infatti andiamo ad analizzare il traffico generato da dispositivi mobili emerge chiaramente un dato che in un certo modo conferma lo scarso uso dei tablet Android.

Premessa. Sui server di Akamai transita un terzo circa del traffico web mondiale. Ecco cosa si legge nella sezione dell’ultimo report dedicata al traffico mobile: Durante il terzo trimestre 2013, circa il 38% delle richieste globali su reti cellulari connesse alla Akamai Intelligent Platform sono state originate da dispositivi che utilizzano l’Android Webkit, seguiti da Safari Mobile (24%). Se invece analizziamo tutti i network (non solo quelli cellulari), da Safari Mobile sono giunte circa il 47% delle richieste e da Android Webkit circa il 33%.

Facciamo due conti. Il dato sulle reti cellulari (3G e 4G) rispecchia grosso la diffusione sul mercato smartphone di iPhone e Android. Chiaramente poi ci sono gli iPad e i tablet Android connessi con 3G/4G, ma credo che possiamo considerarli una minoranza di questo settore. Se aggiungiamo il wireless le percentuali d’uso di Safari sono grosso modo raddoppiate e, nonostante ci siano altri browser come Chrome o Dolphin, tutto sommato possiamo considerare il traffico generato da Safari più o meno equivalente a quello generato da iPhone, iPod e iPad. Il raddoppio del dato significa grosso modo che chi ha un iPad senza modulo 3G (che costa sempre un centinaio e rotti di euro in più) lo usa parecchio da casa o comunque dove trova una connessione wifi. Quelli che hanno un tablet Android invece non lo usano, perché altrimenti il robottino non perderebbe la testa della classifica. Anche supponendo che lo usino sotto rete 3G, il crollo non sarebbe giustificabile.

Sono dati che a mio parere confermano il trend generale rilevato da Chitika negli Stati Uniti a ottobre, quando il traffico web generato da tablet era dovuto per l’81 per cento all’iPad. Che ci facciamo gli utenti Android con i loro tablet resta un mistero. Il sorpasso sarà anche vicino, ma questi dati continuano a farmi riflettere sull’effettiva utilità dei tablet Android. La mia risposta, ma si tratta solo di pura ipotesi, è che l’iPad sia più usato per lavoro, mentre i tablet Android sono considerati uno strumento da “riposo”. Voi che ne pensate?

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