iOS 8 è appena uscito e Tim Cook ha scritto una lettera per rassicurare gli utenti sulla privacy: l’aggiornamento del sistema operativo comporta diverse novità, per tutelare al meglio la sicurezza dei dati. Il primo punto dell’intervento del CEO è dedicato all’autenticazione a doppio fattore che, da oggi, protegge sia l’accesso via Apple ID sia i documenti caricati su iCloud. Una risposta ufficiale allo scandalo delle fotografie rubate ai VIP, senza fare ammissioni di responsabilità sulla presunta falla — da parte di Cupertino.

Il secondo – e, forse, il più importante – aspetto affrontato dal CEO riguarda l’accessibilità dei dati alle istituzioni: le informazioni salvate su iPhone 6 e iPhone 6 Plus non saranno decifrabili né da Apple, né da terze parti perché la chiave generata dall’utente non è in possesso della Mela. In pratica dai server di Cupertino non possono sbloccare lo smartphone e accedere ai backup. È un chiarimento sulla possibilità che organismi come la NSA richiedano d’accedere ai profili degli utenti per effettuare delle intercettazioni.

Ovviamente, queste nuove impostazioni sulla privacy di iOS 8 non sono limitate ai nuovi iPhone 6 e iPhone 6 Plus… ma riguardano tutti i dispositivi che possono essere aggiornati e le app che accedono a iCloud — compresa quella disponibile per Windows. La lettera del CEO è una presa di posizione definitiva, che dovrebbe fugare i dubbi sulla buona fede di Apple nei confronti della tutela della riservatezza dei propri utenti: una promessa mantenuta sotto ogni punto di vista, risparmiandosi l’onere di chiedere scusa alle celebrità.

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