Health e HealthKit sono due fra le novità di iOS 8 che Apple ha introdotto con la WWDC 2014: al solito, l’entusiasmo degli utenti non è mancato. Tuttavia, come riguardo alle nuove funzioni di OS X Yosemite, io ho avuto un déjà vu. Sarà perché Google Now ha iniziato da settimane a mostrare l’attività fisica su KitKat – con un istogramma dello stesso colore giallo/arancione – o perché una piattaforma molto simile esisteva già e l’ha ideata Microsoft. HealthVault permette di mantenersi in forma con 22 app e 192 device compatibili.

Lo ripeto, a scanso d’equivoci. HealthVault può essere connesso a ventidue applicazioni compatibili con iPhone, Android, Windows Phone e Windows che dialogano con centonovantadue dispositivi. Quali? Dalle bilance agli orologi, dai contapassi ai cronometri e sono tutti già disponibili sul mercato italiano. Sono entusiasta del fatto che Apple abbia voluto equipaggiare iOS 8 con un ecosistema simile a quello di Microsoft, ma non capisco dove sia la “rivoluzione”. È un banale aggiornamento che risponde alle esigenze dei consumatori.

Serviranno mesi per scaricare iOS 8 e ancora più tempo affinché gli sviluppatori rispondano all’appello di Apple su Health e HealthKit. Non è ancora stato presentato iWatch, mentre sembra questione di settimane l’annuncio dello smartwatch di Microsoft, e HealthVault esiste da tempo: ho visto personalmente diversi device fra quelli elencati (in una nota catena di negozi sportivi della grande distribuzione) a prezzi molto convenienti. Perché aspettare, potendosi preparare subito alla prova costume? Senza dimenticare Android Wear.