iOS 7 sarà una figata pazzesca. O quantomeno uno dei prodotti più “disruptive” dell’anno. Perché dico questo? Perché Jony Ive ha intenzione di portare fino in fondo l’idea del flat design (che non sarà solo marketing come scrive Silvio Gulizia) che Apple ha deciso di adottare, e soprattutto perché al D11, l’evento di tecnologia di All Things D, Tim Cook ha deciso di aprire le porte (almeno parlandone) alle personalizzazioni per il sistema operativo.

Non è ben noto se quello di cui stiamo parlando sia già nei piani per iOS 7 o per il futuro, tuttavia mi sono piaciute parecchio le dichiarazioni del nuovo CEO di Apple, il quale ha detto chiaramente che sulle API del sistema operativo vedremo Apple molto più aperta in futuro. Questo significa chiaramente che le applicazioni potranno interagire con iOS in maniera più profonda, e all’interno dell’iPhone batterà un cuore più “open”.

Gli utenti hanno chiesto chiaramente tutto questo durante gli anni, e una maggiore interazione delle applicazioni con il sistema operativo, cosa che ha fatto spostare parecchi power user da piattaforme come iOS ad Android (una per tutte), il quale tramite gli intent sicuramente permette maggiori interazioni e personalizzazioni di terze parti. Per questo dico che iOS 7, se mai dovesse aprire alcune API per la personalizzazione, avrebbe nelle sue mani una strategia vincente che permetterebbe agli sviluppatori di generare engagement sulla piattaforma e agli utenti di personalizzare (appunto) ulteriormente il proprio device.

Cook ci ha tenuto tuttavia a chiarire un punto: “credo che gli utenti ci paghino per fare le scelte migliori al posto loro. Ho visto alcune di queste schermate di impostazioni, e non penso che gli utenti vogliano questo. Alcuni utenti però sicuramente lo vogliono”. È una sorta di monito: apriremo alle personalizzazioni, ma non rovineremo iOS. E sinceramente, io credo che Tim Cook e i suoi abbiano il coraggio per farlo, e per ridare dignità ad iOS che in questo periodo è sicuramente stato messo leggermente in secondo piano.

Sinceramente, se fossi uno sviluppatore, prenderei XCode e il mio iPad Mini Retina (che arriva tra poco), e comincerei a scrivere codice.

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