Se non puoi batterli, fatteli amici, recita il proverbio. Così a Cupertino hanno deciso di smettere di fare la guerra ai jailbreaker e, in un certo senso, affidarsi al loro lavoro per rendere più sicuro il sistema operativo che gira sugli iDevice.

Come potete leggere nei dettagli delle novità sul sito di Apple, gli ingegneri della mela danno credito al gruppo di hacker Evad3rs per aver scoperto un buco nel sistema di backup che avrebbe permesso di manomettere iPhone e iPad durante la fase di ripristino del sistema.

Non solo: sempre ad Evad3rs Apple attribuisce la scoperta di altri tre problemi di sicurezza:

  • la possibilità per un utente normale di cambiare i permessi di un file;
  • un modo di bypassare la segnatura del codice per verificarne l’originalità;
  • la capacità di avviare l’esecuzione di codice a proprio piacere all’interno del kernel.

Fra gli hacker a cui Apple ha rivolto i propri ringraziamenti ce n’è anche uno delle nostre parti, Filippo Bigarella, autore fra l’altro di diverse app sia per lo store ufficiale che per Cydia.

Non è la prima volta che Apple sconfina nel mondo degli hacker. L’aveva già fatto prendendo a fare uno stage Comex. Quando uscì iOS 6.1 parlammo addirittura di inviolabilità del codice grazie al contributo degli hacker. Quanto al jailbreak di iOS 7.1 pare che gli hacker del gruppo non abbiano troppa voglia di cimentarsi di nuovo nel gioco, anche se qualche idea su come fare hanno già fatto sapere di avercela. Il loro obiettivo ora è iOS 8 in arrivo nel giro di un paio di mesi nella prima versione beta.