Negli scorsi giorni Apple ha rilasciato agli sviluppatori una nuova beta di iOS, la 6.1.3. La patch risolve il problema lockscreen che si è scoperto bypassabile con un piccolo trick. Fa anche un’altra cosa però: il nuovo firmware di Cupertino è in grado di bloccare il jailbreak operato da Evasi0n, lo strumento più semplice mai visto per bucare un iPhone, iPad o iPod Touch.

Evasi0n sfrutta cinque buchi del sistema uno via l’altro. Si tratta di un lavoro assai complesso che l’utente solitamente ignora. Basta infatti collegare l’iPhone al computer e in un click è bello che jailbroken. In soli quattro giorni sono stati così jailbreakkati oltre sette milioni di dispositivi con iOS. Apple forse dovrebbe tenerlo presente. Se vi state ancora chiedendo perché procedere con questa operazione, date un occhio ai migliori tweak e app per iPhone jailbroken.

Insomma, pare proprio che al terzo tentativo Apple ce l’abbia fatta. Evasi0n infatti è stato rilasciato con l’uscita di iOS 6.1 per evitare di essere subito bloccato da Cupertino. Funziona con tutte le versioni di iOS 6, comprese 6.1.1 e 6.1.2.

Come spiega Forbes, il problema è che Evasi0n è davvero troppo semplice come strumento. In pratica potrebbe consentire a un cracker esperto di prendere il controllo di un iDevice dopo aver conquistato un Mac o PC. E di non lasciare traccia.

Fine del jailbreak facile? Non proprio. Uno dei membri del team evad3rs, David Wang, ha spiegato a Forbes che in iOS 6 hanno trovato così tanti bug che sarebbero già stati in grado di scrivere anche un altro jailbreak. Insomma, il sistema di Apple sembra un gruviera.

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