Microsoft s’appella ai figli degli anni ’90 per il rilancio di Internet Explorer: siete cresciuti, così è stato per noi è lo slogan rivolto alla Generazione Y che idealmente comprende i giovani nati fra gli anni ’80 e il 2000. Piaccia oppure no, IE è il browser più utilizzato al mondo e bisogna farci i conti. L’ultimo spot pubblicitario di Microsoft racconta la sua storia attraverso le immagini dei prodotti che i ragazzi utilizzavano all’epoca e gioca sul termine “riconnettersi”, quasi ammettendo gli errori commessi in passato.

Viviamo una fase di transizione per diversi motivi e Windows 8 rappresenta la svolta anche per Microsoft. Internet Explorer 10 è la prima versione compatibile al 100% con gli standard del web: una “crescita” paragonata a quella dei ragazzi che diventano adulti. La pubblicità è azzeccata, almeno per il sottoscritto che ha utilizzato quasi tutti i gadget comparsi nello spot. Basterà per convincere i miei coetanei a riconnettersi con IE? Ne dubito, perché realizzare un sito su IE10 è più semplice… però continuo a utilizzare Chrome.

La grande diffusione di Internet Explorer è dovuta a quella di Windows, non a meriti particolari del browser. IE10 è finalmente apprezzabile dai più esigenti, ma la variante sul desktop soffre degli stessi problemi d’usabilità delle versioni precedenti e la nuova interfaccia non può visualizzare tutti i contenuti che prevedono Flash Player. Il percorso affinché Internet Explorer diventasse un browser decente è stato troppo lungo e per riconciliarsi con esso non basterà uno spot ben realizzato. Eppure, i giovani l’apprezzeranno.