La colpa di tutto è dello zio Bill. Fino all’inizio del 1994 l’ex CEO di Microsoft aveva più o meno snobbato Internet. O almeno così vogliono le cronache a posteriori. Bill Gates non è mai stato un visionario come Steve Jobs e in quello che poi sarebbe stato Windows 95 di Internet ce ne aveva messo davvero poco. Anzi, nulla. Fu all’inizio del 1994, precisamente il 25 gennaio 1995, che James Allard scrisse quello che poi divenne una pagina di storia. Si trattava di un memo dal titolo: Windows: The Next Killer Application on the Internet.

E fu così che cambiò la storia. Eravamo nel mezzo degli anni Novanta e Microsoft negli scorsi giorni ha dedicato un video a quel momento storico per celebrare i venti anni dal concepimento di Internet Explorer. In realtà, il primo Internet Explorer non era neppure un Internet Explorer: era una versione rivista e corretta di Mosaic, il browser creato da Spyglass a cui Microsoft era ricorsa in fretta e furia per mettere qualcosa di “originale” su Windows 95. Ufficialmente il rilascio della prima versione di Internet Explorer 1.0 è datata agosto 1995.

Qualche anno più tardi Allard contribuì ancora in maniera decisiva alla crescita di Microsoft, supervisionando lo sviluppo della prima Xbox e della successiva Xbox 360, prima di divenire consigliere di Steve Ballmer (non ha lavorato direttamente sulla nuova Xbox One). Si ritirò nel maggio del 2010, noto come J Allard, the Eminem of Microsoft.