Veloce, bello e touch: sono le tre caratteristiche su cui puntano gli sviluppatori di Microsoft per fare di Internet Explorer quello che non è mai stato. Vale a dire un browser vero e proprio, porta d’accesso per entrare nella rete. Meglio tardi che mai, direte, e in un certo senso sono d’accordo con voi. Con le ultime due release del proprio browser Microsoft ha stupito in tanti e con la versione touch e Metro ha sorpreso pure me. Ci sono ancora un paio di cose ma mettere a punto, a partire dalla barra di navigazione che se si trovasse al suo solito posto in cima sarebbe molto meglio, ma l’evoluzione di Explorer è da tenere quantomeno sott’occhio.

Ieri Microsoft ha presentato Rethink, una raccolta di esempi di come Internet Explorer sia in grado di raggiungere gli obiettivi prefissati. All’interno di questa gallery spiccano esperimenti come Everest: Rivers of Ice, Contre Jour, e Red Bull Rampage, ma non solo. Rethink vuole provare a raccontare la storia del web cercando di aprire anche una porta sul suo futuro.

Per gli sviluppatori, Rethink rappresenta un’opportunità per esplorare le nuove tecniche per creare siti realistici in modo più semplice (nel link i consigli del nostro Federico Moretti).

Rethink è l’ultimo step di un percorso iniziato con la campagna “The Browser You Love to Hate”, una serie di video divertenti per raccontare anche ai più scettici l’evoluzione che il browser di Seattle ha subito negli ultimi anni.