François Remy ha scoperto che una versione sperimentale di Internet Explorer 11, il prossimo aggiornamento del browser prodotto da Microsoft, contiene delle istruzioni per attivare WebGL: una tecnologia già adottata da Chrome, Firefox, ecc. che permettere d’avviare animazioni bidimensionali o tridimensionali. Microsoft criticò le caratteristiche del linguaggio e dichiarò che non sarebbe mai stato implementato in IE. E, infatti, Internet Explorer 10 disponibile per l’installazione in Windows 7 e predefinito in 8 non lo supporta.

Microsoft ha cambiato idea? Parrebbe di sì, a giudicare dal filmato proposto sempre da Remy che dimostra la possibilità d’eseguire applicazioni in WebGL col browser. È difficile che quella versione ottenuta da internet sia fasulla perché IE non è open source e il procedimento per ottenerne i sorgenti e ricompilarli con delle simili modifiche sarebbe piuttosto complesso. Difficile, dicevo, ma non impossibile: il supporto a WebGL non ha alcuna ufficialità e, ovviamente, l’azienda non ha voluto commentare i leak pubblicati sul web.

Ponendo che la scoperta sia attendibile, Internet Explorer 11 potrebbe essere un browser eccellente. Google e Mozilla lavorano da tempo all’integrazione di espedienti per avvicinare le prestazioni sul browser delle app a quelle “native” e WebGL è un componente fondamentale. Microsoft ha cambiato radicalmente il proprio atteggiamento nei confronti degli standard: supportare WebGL significherebbe tagliare i ponti col passato e offrire tanto agli utenti, quanto agli sviluppatori delle risorse d’elevata qualità per le applicazioni.

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