Si fa presto a parlare di HTML5, ma se Internet Explorer 6 occupa ancora il 6.57% del mercato dei browser (più del 5.12% di Safari) gli sviluppatori non possono ignorarlo. Le cifre aggiornate a dicembre fanno impallidire: anche se Microsoft vende sempre di meno, IE resta il browser più utilizzato col 54.53% sul totale. Più della metà dei navigatori, insomma, non potrebbe visualizzare correttamente il nuovo linguaggio che entro dodici mesi al massimo sarà lo standard di riferimento dei web designer. Gli errori non si cancellano.

Oggi, Microsoft supporta appieno il nuovo standard di HTML5: la multinazionale è arrivata persino a contribuire allo sviluppo di WebKit per correggerne i difetti, ma l’atteggiamento non è sempre stato questo. Internet Explorer 10, il primo browser a essere davvero compatibile con HTML5, raggiunge a malapena l’1% del mercato perché Windows 8 non “tira”. È cinque volte meno diffuso di IE6 che per i web designer rappresenta un incubo e Microsoft ha mandato ufficialmente in pensione. Non è bastata una lavata di spugna per ripartire.

Chrome e Opera sono i vincitori del 2012 perché hanno incrementato i download rispettivamente dell’1.20% e dello 0.05%. Firefox ha perso lo 0.78% e Safari lo 0.12%. Il problema è sempre Internet Explorer: il browser di Microsoft nel complesso ha smesso di “crescere”, ma IE6 che sarebbe dovuto scomparire per sempre supera tuttora gli utenti di IE7 e ha aumentato il proprio mercato. Questo aumento quasi incomprensibile impedisce di guardare al futuro dimenticando la pessima esperienza imposta per anni ai consumatori da Microsoft.

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