Il Web Italiano è veramente “libero”?, la rete permette di esprimere le proprie idee e passioni liberamente senza nessun tipo di filtro o “blocchi” da parte di nessuno? Non sono cosi sicuro che non ci siano dei “grandi fratelli” che controllino tutto e tutti e che se scovano dei siti che non si adeguano al loro “volere” li lascino stare, senza tentare di ostacolarli in qualche modo.

Recentemente un sito (Internapoli city) ha suscitato la mia curiosità per le sue vicissitudini, il Blog seguitissimo dai navigatori Italiani era stato chiuso per poi essere prontamente riaperto, ma sorpresa il sito riaperto era un falso, una copia studiata ad arte per sfruttare l’onda di notorietà del vero Internapoli city.

Anche la nostra redazione è caduta nel tranello, e ci scusiamo con il creatore di Internapoli city, detto ciò ci siamo chiesti cosa ne pensasse “Pollicino” di questa situazione e fortunatamente siamo riusciti a chiedere spiegazioni al diretto interessato, un sito è una creazione, un’idea di una persona e capisco come ci si possa sentire quando una “censura” non motivata ci colpisca, il web deve essere libero nel rispetto del prossimo.

Pollicino commenta l’accaduto in questo modo:

Internapoli city ha una storia tutta particolare,che metterebbe in dubbio l’onesta’ del personale di Blogger, il direttore di Google italia non saprebbe come rispondere alle mie domande. C’è stato un accanimento contro il mio blog dall’inizio,e purtroppo credo che è stato un attacco premeditato da tempo. Non escludo l’ipotesi che a creare il sito clone siano state persone a loro vicino,visto la rapidità’ di tutto l’accaduto. Io ricevevo mediamente 3/400.000 visite giornaliere,non dico scemenze,il contatore sul blog lo dimostrava. Il mio Internapoli city era per la famiglia,sempre accorto a ciò che inserivo,ricevevo lettere di ringraziamenti da tantissimi italiani nel mondo,soldati all’estero,ammalati,gente povera,comunità’,e con un numero tale di visite potevo arricchirmi,ma dovevo inserire pubblicità’ fasulle e piene di pop up velenosi,cosa che non ho mai voluto inserire per onesta’.

I dati delle visite di Internapoli city, che ho avuto la fortuna di vedere, sono impressionanti, e confermano la volontà del suo creatore di non voler cadere nel calderone della logica di Google per quanto riguarda pubblicità “fasulle” o link “falene” per i poveri naviganti incauti.

Speriamo che Pollicino possa continuare con il suo lavoro per molto tempo.