Le intercettazioni sono alla base della cronaca di questi giorni.

Una legge ha tentato di metterle fuori legge ed ora ogni tipo di “spionaggio” telefonico deve essere autorizzato dalle autorità di polizia.

Eppure ci sono strumenti legali per ascoltare le telefonate altrui e altrettante per difendersi.In Italia il funzionamento delle intercettazioni è semplice. Un magistrato che stia curando un’inchiesta, chiede ad un operatore telefonico di intercettare le telefonate di una persona sospetta.

L’operatore che controlla la rete fissa o mobile, fa in modo che le telefonate fatte o ricevute dal soggetto da spiare siano deviate verso chi deve registrarle ed ascoltarle, oltre che verso il destinatario della chiamata.

Possono essere intercettate le chiamate ma anche le videochiamate, gli SMS, i MMS e le telefonate Voip.

In quest’ultimo caso è necessario che il provider sia d’accordo con i magistrati. Il Sole 24 Ore ha censito i sistemi per le intercettazioni e quelli per difendersi dagli spioni.

Sistema Area, RT, Mito e Ics, Asja e Sio130 sono i sistemi pensati da aziende italiane per tenere “d’orecchio” alcune persone.

Chi vuole difendersi, molto semplicemente, deve usare dei software che criptano i messaggi vocali o multimediali.

I cellulari con il sistema di cifratura integrato costano sui duemila euro, mentre i software che offrono il servizio e possono essere istallati su molti dispositivi mobili, viaggiano sui 400 euro circa.