Ieri mattina ho partecipato all’evento di presentazione di Intel Xeon E7 v2, la nuova famiglia di processori basata su architettura Ivy Bridge-EX.

I nuovi processori Intel Xeon E7 v2 sono stati progettatati per favorire l’acquisizione e l’analisi dei cosiddetti “Big Data“, la grande mole di dati che ogni giorno viene prodotta in rete, dati provenienti da fonti eterogenee che comprendono: database strutturati, file binari, immagini e file di testo.

Si tratta di dati statistici e non personali, che una volta analizzati possono essere usati per migliorare i propri servizi, sia in ottica business che di amministrazione.

La nuova famiglia di processori Intel Xeon E7 v2 può essere utilizzata da aziende di un’ampia gamma di settori – dal retail alla sanità, dalle banche ai trasporti – per raccogliere e trasformare questa grande aggregazione di dati in informazioni utili.

Ad esempio, un team di vendita con queste funzionalità è in grado di massimizzare i ricavi individuando il momento migliore per vendere un prodotto, oppure una compagnia petrolifera può prevedere meglio quando le sue piattaforme richiedono una manutenzione preventiva.

I processori Intel Xeon E7 v2 sono suddivisi nelle serie 8800 v2, 4800 v2 e 2800 v2, disponibili rispettivamente per server a 8, 4 e 2 socket.

La nuova versione dei processori Xeon E7 offre prestazioni di altissimo livello e permette di preservare l’integrità dei dati e le funzioni definite “mission critical”.

A partire da oggi verranno annunciate più di 40 piattaforme basate sulla famiglia di processori Intel Xeon E7 v2 da 21 costruttori di sistemi di tutto il mondo.

La conferenza stampa si è tenuta a Milano, presso l’Officina 22 di Barabino & Partners, oltre ad Intel hanno partecipato anche partner importanti come Telecom Italia e UnipolSai, che hanno illustrato la loro esperienza di utilizzo della tecnologia e i futuri obiettivi.