Il 2014 potrebbe essere l’anno dei robot, stando alle diverse notizie che vengono dalle multinazionali: Intel ha mostrato Oculus – un braccio robotizzato, concepito per testare i dispositivi mobili – a Technology Review del MIT. Il drone gioca a Cut the Rope su tablet e smartphone, sostituendo l’uomo nel provare la qualità dei device capacitivi. Un paradosso, se consideriamo che la macchina dovrebbe intuire il giudizio umano e scommettere sulla popolarità dei gadget in prova. È una soluzione curiosa per testare i chip di Intel.

Sarebbe interessante capire perché abbiano scelto proprio Cut the Rope, anziché un altro gioco: suppongo che molto dipenda dal fatto che Oculus ha soltanto una mano. Escludendo l’esclusività della ricerca, non sono troppo convinto dall’utilità d’impiegare un robot nel controllo di qualità dei dispositivi. Il giudizio umano non può essere riprodotto da una macchina, per quanto sofisticata, e ritengo più utile il progetto di Amazon Prime Air — fra le ultime novità della robotica. Come può un drone sapere quanto mi piace un device?

Considerazioni a parte, anche Google progetta i propri robot che lavoreranno in fabbrica: il prossimo futuro sembra alludere ad atmosfere da film di fantascienza. L’intenzione di Intel è capire cosa condiziona la mente umana nel giudizio dei prodotti in vendita e il fatto che Oculus possa predirlo lascia intuire che i droni potrebbero persino avere delle emozioni, un domani. Sentimenti riprodotti, non spontanei quanto quelli umani, ma sempre emozioni. Una prospettiva che, complice il freddo di questi giorni, mi fa rabbrividire.