Milano è stata una fra le cinque città (Londra, Amburgo, Parigi e Madrid) scelte da Intel per il Future Showcase 2014 e Leonardo.it era presente all’open day, per provare la tecnologia di oggi e di domani: presente e futuro dell’informatica – dai dispositivi mobili all’automazione – a un evento ricco d’anteprime, soprattutto per il mercato italiano che non sempre è allo stesso livello del resto dell’Europa. Quasi un paradosso, pensando che uno dei prodotti più interessanti era proprio Galileo… che è basato sul “nostro” Arduino.

Da dove partire? I prodotti già presenti sugli scaffali dei negozi non erano troppo interessanti, specie il dual-boot concepito da Intel con Android e Windows 8 — che funziona davvero, ma non impressiona affatto. Sono stati i prototipi per il prossimo futuro a convincermi che l’azienda manterrà quella leadership che s’è conquistata negli anni: un esempio su tutti è il programma dedicato alle automobili, suddiviso in due parti, che eleva i dispositivi in commercio a un altro livello. Roba da Bentley di James Bond, per intenderci.

Le automobili di Google sono una delle prospettive future sull’innovazione dei veicoli: Intel lavora a un’infrastruttura capace di trasformare radicalmente l’esperienza dell’automobilista. Grazie a due schermi, un proiettore olografico sul cruscotto e lo smartphone… sarà possibile guidare in sicurezza e ottenere tutte le informazioni necessarie ad affrontare il traffico cittadino. Chi è abituato a guidare nel centro di Milano o in un’altra grande città capisce cosa intendo! L’auto – anche in car sharing – sarà sempre più smart.

Non importa chi sia il proprietario della macchina, perché Intel ha realizzato un sistema che riconosce le abitudini e le esigenze dell’autista: dai luoghi di ristoro preferiti alle scelte musicali. L’automobile suggerisce le strade più opportune, reagisce alla stanchezza e permette al conducente di scegliere fra diverse opzioni di parcheggio. Sincronizzata coi semafori, segnala il tempo d’attesa dal rosso al verde e i percorsi per evitare gli autobus in fermata. Qualcosa di molto vicino, però più preciso, a Windows in the Car.

Il secondo ecosistema per i veicoli, non necessariamente delle automobili, è gestito dai sensori della cosiddetta internet of things che trasformano l’abitacolo in un ambiente protetto su cui ottenere informazioni utili alla prevenzione degli incidenti. Non paghi, gli ingegneri di Intel hanno preso spunto da OLPC per concepire un notebook adatto ai più piccoli che sia resistente all’acqua e alimentato a energia solare: le fasce d’interesse della società spaziano dalla medio-alta alla bassa — con uno sguardo ai mercati emergenti.

Intel è pronta a un futuro sostenibile in cui il fotovoltaico sostituisca altre fonti d’energia, con soluzioni dedicate all’accumulo e all’erogazione dell’elettricità in ambienti dove gli impianti sono carenti. Sempre a proposito di condizioni ostili e risparmio energetico, è in lavorazione una tecnologia per assistere i velisti – che potrebbe essere estesa ad altri ambiti – con NUC, il computer modulare dalle piccole dimensioni che può sostenere la stessa capacità di calcolo del desktop (e utilizzare meno risorse energetiche).

Sulle barche, infatti, l’energia che sostiene i computer proviene dal carburante: qualunque spreco potrebbe limitare una performance in caso di competizioni o creare problemi d’autonomia. Installato sottocoperta, NUC permette di risparmiare le riserve energetiche a parità di prestazioni — fornendo lo stesso servizio a un ibrido, come il portatile cui accennavo prima, portato con sé all’esterno. Non poteva mancare il wearable computing, rappresentato da Galileo ed Edison che strizzano l’occhio ai tanti maker che vendono su Etsy.

L’ultima Maker Faire di New York è stata un successo per Intel, che ha portato con sé Jimmy: un robot stampabile in 3D – accessibile a tutti – che può essere costruito a casa propria per rispondere alle esigenze più disparate. Io non sono un amante della robotica, però da appassionato di fai-da-te non posso che essere intrigato dalle prospettive che un simile gadget può aprire! Le proposte mostrate a Milano per il medio oppure per il lungo periodo sono tante e tali che sarebbe davvero impossibile esaurirle in un unico reportage.

Consapevole di tralasciare molti aspetti della manifestazione, dedico quest’ultimo paragrafo a McAfee: Intel Security – come sarà rinominato il comparto aziendale – ha equipaggiato Windows 8 e Android d’un sistema all’avanguardia per la sicurezza dei dati personali. MyDigipass.com sfrutta un meccanismo di hash (paragonabile a OAuth) per identificare l’utente e bloccare l’accesso ai social network se non è al computer. Il connubio fra hardware e software è perfetto per garantire la privacy degli utenti, su qualunque dispositivo.