Marco Arment ha annunciato sul proprio blog di aver ceduto la maggioranza di Instapaper a Betaworks, una sorta di incubatore che dopo aver restituito i soldi ai propri investitori ha iniziato a operare come compagnia indipendente. Circa un anno fa Betaworks aveva acquisito Digg, un’app che permette di scoprire notizie basate sulle condivisioni. Digg era moribonda e pare essere rinata, con un incremento degli utenti del 93 per cento, secondo quanto riportato da TechCrunch.

Ho inserito tempo fa Instapaper nelle migliori app per vivere cloud e devo ammettere che la notizia mi ha lasciato un po’ perplesso. Marco, che aveva lasciato Tumblr, da lui co-fondato, per lanciare Instapaper, ha annunciato che lavorerà a nuove applicazioni. Già verso Natale aveva presentato The Magazine, una giornale a pagamento composto di quattro post e pubblicato due volte al mese.

I destini di Instapaper e Digg sembrano fondersi nel breve futuro per quella rivoluzione nel mondo dell’informazione che sembra tardare ad arrivare, nonostante ci siano app come Prismatic o Undrip impegnate nel tentativo di cambiare qualcosa.

Gli sviluppatori di Digg hanno annunciato che entro giugno cercheranno di lanciare la propria alternativa a Google Reader ed è qui che il destino della social app sembra incrociarsi con quello di Instapaper. Marco ha assicurato che la sua app resterà indipendente, ma è impossibile non pensare alla sezione discovery di Instapaper, poco usata, ma molto interessante. Qui infatti è possibile seguire le letture degli amici e condividere le proprie.

Il fatto che Marco rimanga come advisor dentro al progetto mi lascia sperare in qualcosa di davvero interessante. Non a casa il founder ha titolato il suo post The next generation of Instapaper.