Gli instant articles di Facebook sono sulla bocca di tutti. E dividono. Da una parte c’è chi li vede come una ottima opportunità per veicolare al meglio i contenuti del proprio portale. Dall’altra chi critica questa nuova soluzione e la vede come un nuovo ostacolo alla crescita del traffico sul proprio portale. Qui trovate tutte le info comunicate da Facebook in merito agli instant articles. Per chiarire la situazione abbiamo fatto una bella chiacchierata con Luca Colombo, Country Manager Facebook Italy.

Come si spiega a un utente “normale” di internet cosa sono gli Instant Articles?

“Instant Articles è un nuovo strumento pensato per distribuire e fruire delle news in modo veloce e interattivo per offrire alle persone la migliore esperienza possibile – mostrando loro ciò che vorrebbero vedere all’ interno del proprio News Feed – e agli editori un nuovo modo per diffondere sempre più rapidamente i propri contenuti. Invece di caricare un articolo utilizzando un browser web, che impiega in media più di 8 secondi, il caricamento di Instant Articles utilizza lo stesso strumento che utilizziamo per caricare foto e video nella app Facebook permettendo il caricamento degli articoli quasi 10 volte più velocemente degli articoli su mobile web standard. Oltre che il vantaggio della velocità, Instant Articles permette agli editori di fornire la stessa alta qualità, l’esperienza fluida e l’interazione che le persone si aspettano da un’applicazione.”

Questa novità in che modo può essere utile all’utente finale?

“Sempre più persone, anche in Italia, cercano e leggono le notizie dai dispositivi mobili. Instant Articles si propone di migliorare questa esperienza per le persone, rispondendo ad un bisogno di velocità e immediatezza. Instant Articles, oltre a rendere l’esperienza di lettura fino a dieci volte più veloce, introduce infatti una serie di funzioni interattive che permettono di zoomare e esplorare le foto ad alta risoluzione inclinando il telefono, vedere animazioni video in auto-play scorrendo l’articolo, esplorare mappe interattive, ascoltare didascalie audio, mettere like e commentare singole parti di un articolo online, rendendo quindi la fruizione della notizia per le persone più ricca, interattiva e social.”

Come può essere utile agli editori come (iniziata adesso una collaborazione, ndr) La Stampa?

“Abbiamo progettato Instant Articles per dare agli editori un maggiore controllo sulle proprie news anche su Facebook, permettergli di raggiungere un’audience maggiore e offrire opportunità di brand experience e monetizzazione. Grazie ad Instant Articles infatti, gli editori potranno migliorare l’esperienza dei propri lettori su Facebook e anche sostenere il proprio business, vendendo pubblicità all’interno dei propri articoli su Facebook e trattenerne le entrate, oppure scegliendo di utilizzare Facebook Audience Network per monetizzare gli spazi invenduti. Hanno anche la possibilità di monitorare i dati e il traffico attraverso vari strumenti di analisi.”

Cosa replica Facebook a chi dice che ucciderà i siti internet?

“Facebook è una piattaforma che connette le persone e la nostra mission è quella di rendere il mondo sempre più aperto e connesso. In questo senso, con Instant Articles ci proponiamo agli editori come partner, offrendo loro strumenti più efficaci per aiutarli a sostenere il proprio business e aumentare la diffusione dei propri contenuti anche attraverso la nostra piattaforma. Instant Articles nasce per rispondere alle loro specifiche esigenze e a quelle delle persone che ogni giorno utilizzano Facebook.”

Come vedi l’evoluzione di questo nuovo prodotto in Italia nel 2016?

“In Italia ogni giorno si connettono a Facebook 22 milioni di persone, di cui ben 19 da mobile. Siamo tra le principali piattaforme digitali dove oggi si svolge una parte significativa dell’esperienza online degli utenti, pertanto ritengo sia importante offrire la possibilità di distribuire i contenuti su Facebook in modo sempre più immediato e intuitivo. Al momento Instant Articles è ancora in fase di test e quindi la sua evoluzione di andrà di pari passo con i feedback che raccoglieremo dai nostri partner editoriali con i quali lavoreremo a stretto contatto, apportando di volta in volta miglioramenti e nuove funzionalità.”