Philippe Gonzalez, il fondatore della community internazionale degli Instagramers del cui circuito fa parte anche la nostra Associazione Nazionale Instagramers Italia, e Jorge Martinez, designer esperto di social innovation, hanno lanciato un nuovo progetto in grado di muovere sicuramente le masse di appassionati di mobile photography: Instagramers Gallery.

Della novità io ne sapevo già da un paio di mesi in quanto sono stato scelto come rappresentante italiano tra 17 selezionati instagramer da tutto il mondo, le cui foto sono state usate per mettere le basi di questa unica nel suo genere galleria virtuale e reale di mobile photography (ma pena la morte non potevo proferire parola sul progetto con nessuno fino al suo lancio ufficiale!).

L’idea di Instagramers Gallery nasce dal fatto che sia Phil che Jorge hanno osservato come Instagram abbia subito un evoluzione fondamentale dopo il primo anno di vita. Inizialmente infatti Instagram era stata presa d’assalto dagli appassionati di mobile photography e quindi la qualità (oggettiva) dei contenuti condivisi era di un livello molto alto. Poi anche grazie (o a causa) del fatto che Instagram è stata aperta ad altri sistemi operativi come Android prima e Windows Phone dopo, la qualità artistica dei contenuti è andata via via appiattendosi e diminuendo.

Per rendersene conto basta buttare un’occhiata alla sezione Esplora della app (la ex Pagina Popular) che mentre un tempo metteva in evidenza dei veri e propri capolavori di mobile photography, oggi è zeppa di selfie, celebrities e still life a sfondo fashion. E l’algoritmo che sceglie le foto per la Pagina Popual sembra aver capito alla perfezione il pensiero di Oscar Wilde: per essere popolari bisogna essere mediocri. D’altro canto l’ha detto proprio ieri Kevin Systrom alla presentazione delle novità riguardanti la messaggistica privata di Instagram: “non abbiamo mai voluto fare un’app per soli fotografi; Instagram è comunicare per immagini”.

Phil e Jorge allora hanno capito che per ottenere la qualità dovevano sostituire ad un algoritmo un gruppo di curatori, di esseri umani capaci di giudicare l’arte avendone prima assimilato molte delle sue forme. Ecco allora che hanno lanciato Instagramers Gallery, un posto per vedere ed essere visti, come recita il payoff.

Chiunque può partecipare registrandosi (ovviamente gratuitamente) al sito InstagramersGallery.com dove è possibile creare in pochi passi un  profilo personalizzato e iniziare a caricare le proprie foto. Per quest’ultimo passaggio però bisogna connettere (cliccando l’apposito ed evidente bottone) il profilo appena creato con il proprio account Instagram.

Parlando con Phil, ho capito che questa è un’operazione strategica per non inimicarsi i ragazzi di San Francisco, che fino ad ora, a parte un intervista sul blog ufficiale di Instagram, non hanno mai realmente riconosciuto il lavoro di aggregazione e di evangelizzazione svolto da Phil che è stato in grado di far aprire ad oggi 300 community di appassionati in 60 paesi del mondo della più famosa app di photosharing. Il link con il logo di Instagram a piè pagina di InstagramersGallery.com che rimanda all’AppStore e al Google Play dove è possible scaricare la app va proprio in questa direzione.

“Per il momento è necessario essere registrati a Instaram… – mi ha detto Phil – in futuro ci metteremo un attimo a slegarci da loro e a camminare con le nostre gambe”. Ed è questo il motivo per cui per caricare le foto nella gallery (non esiste ancora una app dedicata ma il sito è usabilissimo anche da mobile grazie al responsive design) l’utente deve necessariamente attingere al proprio rullino sullo smartphone o alle foto salvate su PC. Poco male… anzi meglio.

Ma Phil e Jorge sanno bene che sui social network nessuno fa niente per niente, o meglio nessuno fa qualcosa per puro spirito 2.0 (un vecchio detto popolare dalle mie parti dice “neanche il cane agita la coda per niente”). Sono quindi riusciti ad ingaggiare sponsor molto entusiasti per far sì che Instagramers Gallery nasca come un contest fotografico in grado di selezionare ogni giorno un vincitore a cui verranno elargiti mille dollari e un vincitore finale che al primo maggio 2014 si porterà a casa (udite udite!) un super premio da centomila dollari! Mille dollari al giorno per quattro mesi e mezzo più i centomila finali fanno un bel mucchio di quattrini. Questo deve far ragionare su quanti soldi stanno iniziando a girare intorno alla mobile photography e alla comunicazione per immagini. E i brand sono avvisati.

Il regolamento e le modalità di partecipazione di quello che viene chiamato il Photo Prize le trovate su InstagramersGallery.com. Scoprirete così che per massimizzare la qualità (e per dare respiro ai curatori che devono ogni giorno scegliere il vincitore) vi sarà possibile caricare solo una foto al giorno. Intelligente. Le foto vincitrici poi verranno esposte nella prima galleria a livello mondiale in pianta stabile situata a Miami che proprio Phil e Jorge hanno inaugurato due giorni fa (vedi foto di copertina) con un mega party le cui foto sono visibili sul profilo Instagram @IgersGallery.

È stato emozionante vedere le mie foto esposte oltreoceano ed è stato strabiliante scoprire che molte delle nostre foto (stampate su blocchetti in PVC di alta qualità) sono state rubate durante il party. Gli scatti degli instagramers vanno letteralmente a ruba!

“Abbiamo sponsor per aprire anche a Madrid e a Milano” mi ha confidato Phil. E a proposito di eventi nostrani, stasera alle ore 18.30 a Roma presso Shoot4change – la casa del raccontastorie al Mandrione 105 si terrà il party per la premiazione dei vincitori del Premio Nazionale Instagramers Italia. Io ci sarò in quanto membro della giuria. Per chi è in zona sarà un ottima occasione per conoscerci e per farci gli auguri di Natale.