Come sapete, Instagram ha rimosso il supporto alle Twitter Cards nel dicembre del 2012: ciò ha significato una peggiore visualizzazione delle fotografie condivise, che nei tweet riportano giusto un collegamento all’interfaccia per la app di Mark Zuckerberg. Nel frattempo, l’applicazione ha raggiunto i 150 milioni d’utenti — cinquanta in più, rispetto al periodo dell’acquisizione da Facebook. Non parrebbe esserci alcuna flessione! Anzi, le registrazioni e i conseguenti download sono aumentati sensibilmente negli ultimi sei mesi.

Perché, allora, Hunter Walk – ex responsabile di Google per YouTube – pensa che Facebook abbia fatto una scelta sbagliata? La risposta non è nei numeri, condizionati positivamente dalla disponibilità di Instagram su Android, ma nella visibilità dell’applicazione. YouTube ha garantito la stessa esperienza su Facebook e Twitter, oltre a Google+, perché i consumatori associassero ovunque il portale ai video. Instagram, invece, vorrebbe soltanto monetizzare tutto il traffico generato dai contenuti condivisi. Senza pensare al «dopo».

Twitter ha appena rivisto l’integrazione degli aggiornamenti di stato sui siti web permettendo la visualizzazione delle fotografie associate ai tweet: quelle provenienti da Instagram, ovviamente, non saranno visibili. Avete idea dell’entità del danno? Siamo – nella migliore delle ipotesi – nell’ordine dei milioni di visitatori in meno. Se le Twitter Cards rappresentano il futuro del web, Facebook ha commesso un errore imperdonabile con Instagram. Io, per quanto poco possa valere la mia opinione personale, l’ho sempre sostenuto.