Qualcuno lo aveva detto non più di tre giorni fa. Io stesso non ci avevo creduto. Eppure oggi, nel quartier generale di Facebook, Kevin Systrom, co-fondatore di Instragram, introdotto sul palco dallo stesso Zuckerberg, ha annunciato la novità: Instagram ora permette di registrare i video. Dieci minuti dopo, la versione 4.0.0 (nuova milestone!) della app era disponibile per l’upgrade. La guerra a Vine di Twitter è iniziata.
L’ho provata al volo e devo dire che ne sono rimasto inizialmente un po’ deluso. Non sapevo cosa farci… questa è la sgradevole sensazione che ho provato. Con l’iPhoneografia mi ci diverto un mondo (non per niente ci ho scritto un libro a riguardo, Fotografia Smartphone, edito da Apogeo) ma con i video mi è parso di non sapere da che parte partire.
Registare video con Instagram è facilissimo: tocchi la solita icona centrale in basso con il simbolo della fotocamera. A quel punto compare sulla destra il simbolo della cinepresa. Toccalo e accedi alla modalità registrazione video. Tieni premuto il tasto centrale con il simbolo della cinepresa, per iniziare a registrare; come lo rilasci la registrazione si interrompe. Ora ci sono! Sembra fatto apposta per lo stopmotion!
Infatti basta toccarlo appena che la app registra un secondo di video e lo indica con una tacchetta blu nella timeline; registrando così pezzettini di video uno dopo l’altro alla fine ti ritroverai ad avere un video di quindici secondi perfettamente montato. Questo è infatti il limite di tempo per i video che sono di ben nove secondo più lunghi di quelli di Vine.
Dando poi un’occhiata alla sezione Esplora (ex Pagina Popular) ho scoperto alcuni che già avevano declinato in modo ottimale il concetto di montaggio. Maura Grace per esempio (@folkfibers) fa vedere in quindici secondi i passaggi essenziali che distinguono la realizzazione di una delle sue trapunte fatte a mano. O @burberry che nello stesso lasso di tempo racconta le suggestioni del dietro le quinte del Burberry Prorsum Menswear Spring/Summer 2014. Ecco quindi come fare dei veri e propri micrometraggi di successo: si deve giocare con la creatività del montaggio.
Ci sono anche i filtri. Tredici filtri con appeal vintage alla Instagram nessuno però dotato di vignettatura come per il filtro Earlybird per intenderci ed è un peccato.
Limiti: non si possono al momento importare i video dal rullino come invece avviene per le foto (sarebbe fantastico poter montare i video con iMovie aggiungendo anche le musiche); la batteria crolla vertiginosamente sia riprendendo che riguardando… almeno dalle mie prime impressioni smanettando con un iPhone 5; si può applicare un solo filtro all’intero video montato e non si possono assegnare filtri diversi per ogni singolo spezzone di video.
Piacciano o no, i video su Instagram sono una bella sfida alla creatività. E magari troveremo chi li userà per tentare di sfondare nel mondo della musica o per presentarsi in modo originale.