BlueStacks non è proprio l’ultimissima novità del momento. Del simulatore per app di Android ne avevamo già parlato ad agosto 2012. Allora però era disponibile solo per Windows XPVista e per Windows 7. Oggi è disponibile anche per Mac e (novità!) per Windows 8 ottimizzato per Surface Pro.

Io ho provato la versione per Mac non perché sia un androidmane (o androidiano?) ma perché volevo verificare di persona la possibilità di far girare Instagram sul mio laptop. Voi direte che per usare Instagram da Mac ci sono già soluzioni eleganti come Carousel e InstaDesk… è vero… ma con quelle non si riescono a fare due cose fondamentali: creare utenti e caricare foto. Instagram infatti ha limitato le API dedicate allo sviluppo di applicazioni di terze parti lasciando a quest’ultime solo la possibilità di fare tutto (commentare le foto, dare i like, seguire utenti, …) tranne creare utenti e caricare foto.

In pratica una volta installato BlueStacks per aggiungere Instagram fate così: cliccate su App Stores (icona presente in alto) poi scegliete uno degli store presenti (1Mobile va benissimo) e seguite la procedura di login (per esempio potete usare l’account Gmail se ce l’avete). Una volta entrati all’interno dell’app store utilizzate la semplice interfaccia per cercare l’app che desiderate (in questo caso Instagram). Il resto è banale: cliccate sul nome dell’app nella lista dei risultati, poi Scarica in alto a destra e poi Installa. Tornando alla home di BlueStacks (tasto centrale in basso) e accedendo alla sezione My Apps troverete anche Instagram. Usatela come fareste normalmente registrando un nuovo utente o accedendo con un account che possedete già. Se volete potete acquisire una foto con la webcam del laptop o accadere alle foto che avete su Dropbox (bisogna prima però installare Dropbox seguendo le medesima procedura testé spiegata per Instagram).

Avete capito allora come fanno gli spammer che imbrattano le raccolte di foto etichettate con i tag più popolari? È un gioco da ragazzi. Usano un programma per automatizzare sequenze di gesti su mouse e tastiera (ce n’è sia per Mac che per Windows… vediamo se siete abbastanza hacker tra trovarli da soli googleando) e quindi replicano all’infinito la creazione di profili fake dai più bizzarri nomi random che caricano locandine infilandole nello stream dei tag più popolari. I gendarmi di Instagram li intercettano (grazie anche alla segnalazione degli utenti) e li bloccano ma come ne bloccano uno gli spammer ne hanno creati altri 10… anche perché per ogni gendarme ci sono decine di bot.

Ma tutto questo come è possibile? Avete mai fatto caso al fatto che quando si crea un nuovo profilo su Instagram l’applicazione chiede nome utente, email e password ma non chiede la verifica della email? Provate. Create un profilo con una mail di fantasia. Ovvio, se la mail è inesistente poi non recuperate più la password se mai doveste smarrirla… ma penso che questo non sia proprio il problema che affligge gli spammer.

Allora chiedo al team di Instagram: perché non prendete dei seri provvedimenti contro gli spammer come per esempio generare la password in automatico e spedirla all’utente via email durante la fase di registrazione come fa qualunque social network degno di essere chiamato tale? Altrimenti al di là delle tante parole il sospetto che a Instagram lo spam faccia gioco, in fondo in fondo mi rimane.

Ah… gli hacker Mac-user in erba sono avvisati: attualmente la versione di BlueStacks per Mac non supporta il copia&incolla; oggi Deepak Sharma del support team mi ha confermato questa lacuna (non presente invece sulla versione per Windows) ma mi ha anche detto che presto verrà risolta; di fatto la voce Copia esiste nel menù contestuale ma cliccandoci sopra la clipboard non si popola come ho verificato personalmente con un app per analizzare il contenuto della clipboard. E senza copia&incola, addio automazioni!