Cosa sta succedendo a Instagram? Negli ultimi mesi abbiamo visto diversi down dei loro server, il dilagare dello spam tanto che abbiamo parlato di Instaspam e ora un grave baco come evidenziato da Nakedsecurity del quale parlerò in un prossimo post.

Su Instagram è stata auto organizzata una protesta contro lo spam rilanciata anche da Josh Johnson, il fotografo di matrimoni che ha ottenuto un grande seguito (più di duecentomila follower) grazie al suo profilo sul quale fornisce trucchi fotografici e organizza contest.

La protesta consisteva nel rendere privato il proprio profilo il 4 dicembre per un giorno intero. Ci sono state parecchie adesioni a giudicare dalle locandine e dai cambi di avatar che si sono visti girare per Instagram. Io personalmente non l’ho fatto e ho chiesto un’opinione in merito a Philippe Gonzalezfondatore della community internazionale Instagramers.

Molti mi hanno chiesto cosa pensassi della protesta in atto… Certamente è vero che Instagram è un po’ incasinata ultimamente  a causa di hacker e bot (sistemi automatici per distribuire commenti e like, n.d.r.) ma c’è veramente molto poco che possiamo fare noi come utenti; il team tecnico di Instagram sta lavorando duro per risolvere il problema ma non è una cosa facile e io personalmente lo so bene visto che mi occupo di questo nella vita reale. Mettere il profilo in modalità privata non cambierà niente… è una protesta contro gli spammer o contro il team di Instagram? Nel primo caso loro non presteranno attenzione alla protesta perché… sono ro-bot! Diciamo che sarebbe come negoziare con Terminator. Nel secondo caso non sarebbe giusto poiché il team di Instagram è probabilmente più preoccupato degli utenti stessi e vuole risolvere il problema quanto prima.

Phil, su Instagramers.com hai scritto un tutorial su come contribuire a risolvere il problema dello spam in Intagram. Ma come vedi cambiata Instagram da quando tu hai compiuto i tuoi primi passi in questo social network?

Beh, penso che ad oggi Instagram sia molto più giovane di quando ho iniziato io nel senso dell’età media degli utenti. Il fatto di aver esteso l’app anche ad Android ha portato milioni di ragazzi e ragazzine. Instagram è diversa oggi ma fa parte del gioco… ora è ancora di più rappresentativa della realtà. Dalla mia posizione di fondatore di Instagramers quello che vedo è che gli utenti più attivi con le community, i contest, gli eventi dove ci si incontra di persona e le esposizioni fotografiche, sono utilizzatori di iPhone… forse perché generalmente sono più adulti e con più esperienza. Sulla questione dello spam, il team di Instagram ci sta dando dentro per risolvere il problema ma spesso capitano degli effetti collaterali che coinvolgono anche gli utenti onesti. Per esempio alcuni dei miei amici si sono visti bloccare automaticamente l’account perché avevano messo un link al proprio sito sul loro profilo Instagram e probabilmente il sistema automatico anti-spam appena varato li ha scambiati per spammer. Altro effetto collaterale, da oggi con il profilo @igers non riesco a seguire più utenti dei 39.000 che sto già seguendo… e questo senza alcuna notifica da parte del team… queste sono cose gli utenti onesti vivono come una grossa limitazione (soprattutto la mancanza di comunicazione da parte di Instagram, n.d.r.) e rischiano di vedere vacillare la propria fedeltà.