Hanno cominciato a chiamarla la scienza del selfie ed è finita che la parola stessa fa già parte del nostro vocabolario. Non proprio del nostro, intendo quello italiano, ma in quello americano. Il Merriam-Webster infatti l’ha già inserita e presto potrebbero seguire altri. Negli scorsi giorni si è addirittura parlato di algoritmo per il selfie perfetto, già, ma che ci facciamo con un algoritmo? Nulla. È per questo che abbiamo chiesto al nostro Gianpiero Riva di scriverci una breve guida al selfie. Non contenti di questo però oggi vi proponiamo un riassunto di quello che è la scienza perfetta del selfie.

Quella che segue è un riassunto dell’infografica pubblicata da Dan Zarrella sul proprio blog e che potete consultare qui sotto. Dan ha analizzato 160 mila immagini taggate #selfie su Instagram e ha tratto le sue conclusioni. Ecco i punti salienti, con il mio commento:

  • le foto con i colori freddi ricevono più like rispetto a quelle con i colori caldi. Trovare una spiegazione a questa cosa è pressoché impossibile. Insomma, se volete tanti like provata a usare tonalità sul blue e sul verde;
  • i tag da usare: le foto taggate con #pretty, #boy, #daily, #girl e #hair hanno ricevuto più like della media generale. Tentare non costa nulla;
  • curiosamente, ma non troppo, le foto corredate di hashtag con call-to-action hanno ricevuto un numero maggiore di like (#l4l, #like4like, #likeforlike, #follow, #follow4follow…);
  • più tag equivale a più like: bella scoperta, vale più o meno sempre su Instagram;
  • i selfie #nofilter hanno ricevuto più like degli altri, ma un terzo di questi #nofilter sono fake: in realtà un filtro è stato usato.

Se avete ancora qualche dubbio su questo tipo di tendenza, vi consiglio di dare un’occhiata a: