Ci siamo. La pubblicità su Instagram è sempre più vicina, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal. Arriverà entro il prossimo anno, ha annunciato Emily White, la persona che Zuck ha spostato da Facebook a Instagram per fare in modo che l’app, nel frattempo giunta a 150 milioni di utenti, cominci a generare qualche dollaro.

Come sarà questo tipo di pubblicità? Da quel poco che la White racconta, si capisce che Instagram proporrà pubblicità come su Twitter, ossia consentendo agli account di promuovere alcune foto, che così infesteranno la sezione popular, a dire il vero già incancrenitasi con l’arrivo dei bimbiminkia e delle ragazzine asiatiche, conseguenza nefasta dello sbarco su Android. Oltre a post e profili sponsorizzati Instagram potrebbe però fare di meglio, ossia clonare Instagramers.

Instagramers è un gruppo di appassionati di Instagram che in alcuni paesi, come l’Italia, è divenuto una specie di agenzia distribuita in grado di curare le pr su Instagram. Organizza eventi sponsorizzati attraverso i quali lo sponsor di turno, spendendo cifre esigue, si garantisce una bella visibilità. Instagram, scopro leggendo le dichiarazioni della White, ha già avviato sperimentazioni in questo campo, in cui il social network mette a disposizione delle aziende il supporto tecnologico. La differenza è che in questo caso servono testimonial di un certo livello, mentre gli Instagramers muovono una comunità auto-generata.

Un’altra cosa che Instagram sembra intenzionata a fare è copiare il sistema di analytics che di fatto Followgram mette già a disposizione dei propri utenti. Insomma, per far fruttare un acquisto da un miliardo di dollari Facebook ha deciso di andarci giù duro, ma sembra non avere le idee chiarissime, salvo copiare quello che gli altri sono riusciti a fare finora. Perché la cosa è piuttosto singolare: con Instagram ci hanno fatto i soldi tutti tranne Instagram.