Tutto era già noto da tempo e in ogni angolo del globo. Da 24 ore però, la pubblicità su Instagram è diventata realtà.

Se Facebook, che detiene la proprietà di questo social, sta tergiversando sull’eventualità di portare invasivi messaggi pubblicitari sul gioiello creato da Zuckerberg, su Instagram pubblicità doveva essere e pubblicità è.

Il primo avviso della storia di Instagram è stato su un orologio realizzato da Michael Kors, il cui account Instagram conta ben di 1,7 milioni di follower e più di 700 post: un punto di partenza che dopo tre anni di advertising segna una svolta decisa per Instagram e per la sua capacità di “far soldi”.

I post a pagamento avranno d’ora in avanti una piccola icona in alto a destra con la scritta “Sponsored”, ma è comunque possibile rimuoverli cliccando su un’opportuna icona, scrivendo anche la ragione per cui abbiamo scelto di eliminare quello specifico avviso: a dimostrazione che l’invasività c’è ma fino a un certo punto.

L’operazione nasconde una serie di rischi, e si sa. Ma è ovvio che per un social così frequentato si tratta di una svolta epocale.