È appena successo: Instagram non è più una semplice app per condividere le fotografie sui social network, ma un portale completo che mostra gli aggiornamenti dai contatti sul web. Le immagini non sono indicizzate sui motori di ricerca, né visibili pubblicamente. Bisogna accedere al proprio account per visualizzare gli scatti degli amici in tempo reale. Al momento, la pubblicità non sembra essere inclusa. Qual è il significato? Difficile a dirsi, sul breve termine… perché in questi termini l’interfaccia web non ha affatto senso.

La grafica ricorda molto quella di FriendFeed, un social network che Facebook aveva acquisito anni fa per abbandonarlo poco tempo dopo. Le immagini “scorrono” verso il basso in una colonna centrale: didascalie e commenti compaiono subito sotto, mentre la foto-profilo degli utenti è sulla sinistra insieme alla località dov’è stata scattata la fotografia. Kevin Systrom ha presentato con enfasi questa novità, ma fatico a trovarla utile. Probabilmente, è soltanto un veicolo per aumentare le impression sulle inserzioni pubblicitarie.

Inserzioni che, come accennavo, sono apparse nei termini d’utilizzo e non sono ancora state introdotte. L’obbligo a effettuare un login per accedere alle immagini degli amici riprende il meccanismo delle app di iOS e Android: sembra impossibile ottenere una maggiore visibilità, esattamente come coi profili web che non hanno diminuito il successo dell’italiana Followgram. L’esperienza degli utenti non è arricchita dai feed decantati da Systrom. Forse, a guadagnare sarà giusto Facebook che propone una pubblicità più localizzata.