Dopo la protesta dilagata su Instagram, Facebook, Tumblr, Twitter, nelle strade e nelle piazza, Kevin Systrom, il co-fondatore di Instagram, ha fatto pubblicamente marcia indietro e ieri sera sul blog della startup ha annunciato che dopo i feedback e le storie che abbiamo visto sulla stampa, abbiamo intenzione di modificare parti specifiche dei termini di servizio per rendere più chiaro cosa succederà alle vostre foto.

Al solito però siamo noi che non abbiamo capito. Un po’ come se quei termini di servizio in cui si lascia capire che Facebook potrebbe fare pubblicità con le foto nostre o di nostro figlio le avessero scritte “a loro insaputa”. Comunque apprezziamo la risposta di Kevin, che ci spiega quello che Instagram ha intenzione di fare perché i documenti legali sono facili da fraintendere. E per questo, annuncia, verranno aggiornati. Meglio, riscritti perché il problema, dice, è il linguaggio usato.

Ecco i concetti chiave espressi dal co-founder di Instagram:

  • vogliamo sperimentare pubblicità innovativa che sia appropriata per Instagram, con l’obiettivo di rendere Instagram un business sostenibile;
  • non abbiamo intenzione di vendere le foto degli utenti; 
  • nella nostra visione per quanto riguarda il futuro c’è l’intenzione di dare a brand e utenti ed è per queste cose che vogliamo usare i dati degli utenti, come chi segue chi;
  • non abbiamo intenzione di usare le immagini degli utenti per inserirle in pubblicità. Il nostro intento è evitare di vedere i banner che si vedono in altre app, ma vogliamo aiutare i nostri utenti a scoprire interessanti account e contenuti nuovi;
  • Instagram non richiede alcuni diritto sulle foto degli utenti, non cambia nulla perché rispettiamo la creatività degli artisti e degli appassionati: le vostre foto sono vostre;
  • niente cambia dal punto di vista delle opzioni della privacy; se il vostro profilo è privato, non permetteremo a nessuno di vedere le vostre foto.

Ieri vi ho spiegato come fare il backup delle foto di Instagram e cancellare l’account. Avevo detto di cominciare a fare le valigie, e io le ho fatte. Mi aspettavo un passo indietro dopo tutte le proteste (non così rapido, a dire il vero), ma prima di dire che tutto è bene ciò che finisce bene aspettiamo di vedere i nuovi termini di servizio, perché se ci fosse ancora qualcosa che non va…

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