Instagram nasconde video pornografici tra gli hashtag in lingua araba, e non sarebbero neppure pochi. È la scoperta del blogger Jed Ismael, specializzato in argomenti riguardanti la tecnologia, a far tremare il social network a base di foto e (brevi) video di proprietà di Facebook: secondo la sua ricerca, sono oltre 1 milione i video pornografici su Instagram. Sono riusciti a sfuggire alla censura grazie all’utilizzo di un noto espediente: utilizzando gli hashtag in arabo, infatti, si era creato una sorta di nascondiglio “sicuro”.

Non è la prima volta che si ricorre alla traduzione per evitare che i contenuti porno vengano cancellati, giustamente, dalle piattaforme; su Youtube erano stati trovati filmati hot in ungherese.

Il blogger, sul suo portale, rivela che i video presenti su Instagram – che violano chiaramente le condizioni d’utilizzo del social network – sono visibili da tutti, senza l’obbligatoria conferma dell’età del visitatore, che è norma rispettata anche su i più espliciti e noti siti a tema. Ovviamente, tutto ciò è stato possibile a causa dell’utilizzo della parola “film”, quindi nulla di compromettente nemmeno nella sua traduzione araba, in modo tale da non destare sospetti.

Ad oggi, sembra che Instagram abbia già provveduto a censurare le mini-clip pornografiche presenti sotto l’hashtag prescelto, ma Jed Ismael ha continuato la sua ricerca: in un video su Youtube, il blogger mostra i nuovi hashtag (più lunghi) utilizzati dagli utenti di Instagram per condividere i propri filmati o foto hot.

Purtroppo per Instagram, c’è molto lavoro da fare a tal proposito: è una delle applicazioni più in voga del momento, utilizzata anche da teenagers che non hanno ancora raggiunto la maggiore età, dunque il rischio di esposizione a contenuti non adatti ad un pubblico di minori sembrerebbe essere ancora molto alto, nonostante gli hashtag già bloccati.