Stamattina mi sono svegliato e ho scoperto che il klout da influencer mi è salito di colpo. No non sto delirando. Non ho detto la febbre e neanche l’influenza… ho detto il Klout, ovvero il sistema che (come affermano gli sviluppatori) sarebbe in grado di misurare con una certa accuratezza quando siamo influenti nel mondo dei social network. Che poi sarà il mondo di domani il giorno in cui scomparirà definitivamente la locuzione il popolo di Internet.

Sono passato da un medio-alto 67 ad un altissimo 76 che mi ha portato a ridosso dei maggiori influencer italiani quali Fabio Lalli (78), Antonio Lupetti (78), Gianluca Diegoli (78) e internazionali come Phil Gonzalez (78), fondatore del network Instagramers e Jessica Zollman (78) alias @jayzombie community evangelist di Instagram.

Il mio balzo in avanti è stato possibile grazie proprio alla novità appena introdotta da Klout: ora l’algoritmo tiene conto anche delle interazioni generate da Instagram, il social network di riferimento per la condivisione di foto e immagini.

E su Instagram iniziano a farsi sentire i miei oltre ottantamila follower. A chi non l’avesse ancora fatto, consiglio quindi di connettere il proprio account Klout con il profilo su Instagram per vedere l’effetto che fa.

Non che conti un gran che, ma il klout è un po’ come gli oroscopi… nessuno ci crede ma tutti li leggono.