È passato qualche giorno, da quando Instagram ha lanciato Direct con una conferenza stampa condotta da Kevin Systrom: i nuovi messaggi diretti dovrebbero essere la risposta di Facebook a Snapchat – che ha rifiutato l’acquisizione – ma non è detto che sia stata una buona idea. Quanti ne avete ricevuti, nel frattempo? Certo, è ancora presto per trarre delle conclusioni e molti utenti potrebbero non avere ancora capito come funzionano. Molti, però, pensano che la messaggistica istantanea con foto e video non serva e sono fra loro.

Non critico il concetto in sé, che pure avrebbe un suo significato: capita spesso di ricevere delle immagini nei messaggi e Instagram è “la” app per le fotografie. Mettere insieme le due cose dovrebbe essere scontato. Eppure, qualcosa mi dice che gli utenti non utilizzeranno Direct a quello scopo. Perché non dovrei fare lo stesso con WhatsApp, com’è stato finora? C’era una grande aspettativa per la presentazione di Systrom e secondo me la messaggistica privata ha lasciato un po’ d’«amaro in bocca», rispetto alle stampe cartacee.

Non mancano gli aspetti controversi, perché il mittente ha la facoltà di rimuovere le immagini inviate dal dispositivo del destinatario — invadendone la privacy. Non lo vedo come un enorme problema, ma ritengo che Instagram Direct sia paragonabile a Facebook Home: una novità intrigante che, a distanza di tempo, s’è rivelata superflua. Non penso neppure che possa minare la credibilità dell’applicazione, però avrei offerto qualcosa di diverso per riaccendere i riflettori sulla app. Personalmente, non invierò dei messaggi privati.