Oltre 300 milioni di utenti secondo quanto annunciato in occasione dei risultati di Facebook Inc. relativi al primo trimestre del 2015. Instagram è tra i social network più utilizzati al mondo, e si rivela in molti casi essere oggetto di un utilizzo addirittura più intenso di quello di Facebook, data la possibilità di seguire persone dalla più o meno elevata popolarità in quelli che sono gli eventi della loro quotidianità, vincolati dalla tipologia di contenuti, incentrata esclusivamente sulla fotografia. Qualche giorno fa abbiamo preso in esame un aspetto fondamentale del social, gli hashtag, cercando di capire cosa effettivamente siano e come utilizzarli al meglio; ora è invece il turno di un altro grande quesito che vedremo nell’ottica Instagram ma che in realtà riguarda tanti altri social, da Twitter a Google Plus: come acquisire followers, o seguaci chiamandoli in italiano.

Anche in questo caso, come per gli hashtag, presuppongo che l’argomento è ostico, visto che ognuno può pensare liberamente e nella più assoluta tranquillità di ottenere followers nei modi più disparati, quindi quello che cercheremo di ottenere con questo post è una serie di linee guida, per ottenere seguaci nel modo più corretto ed efficace possibile andando oltre l’aspetto numerico di questi, con l’obiettivo dunque di individuare il modo per creare una propria community attiva, e soprattutto la maniera per guadagnare followers genuini, tralasciando completamente strumenti di compravendita dei followers, quasi sempre legati ad account non reali utili solo a fare numero.

Pubblica contenuti di qualità, con costanza

Prima cosa. Su Instagram parlano le immagini, quindi – come vedremo in seguito – non conta chi sei, ma le foto che pubblichi. Dovremo quindi postare con costanza,  cercando di mantenere un certo standard qualitativo. Non avrebbe molto senso aprire un account e seguire persone a ripetizione, giusto per dire di essere su Instagram, se poi si utilizza il social network. Soprattutto perché io utente attivo, vedendomi seguire da qualcuno che ha zero foto postate, difficilmente, molto difficilmente, ricambio: non servirebbe a niente. Allo stesso modo però potrebbe non rivelarsi molto funzionale pubblicare una foto all’anno. Certo non è pensabile che tutti i giorni ci sia lo scatto della vita da pubblicare, ma Instagram è uno strumento che aiuta a liberare la creatività, perciò apriamo gli occhi, possiamo trovare ogni giorno qualcosa che meriti uno scatto da postare. In questo modo chi ci segue si abituerà a vedere il nostro contenuto, a cui possibilmente sarebbe ottimale anche associare un orario di pubblicazione da mantenere nel tempo. Io mi alzo la mattina e mentre faccio colazione scrollo Instagram, trovando alla stessa ora ogni giorno una foto diversa dello stesso utente, tenderò a farci l’abitudine e ad accorgermi se questa manca.

Per essere seguito, segui

Sfatiamo un mito. A meno che voi non siate titolari di un brand o un personaggio famoso, o ancora comunque che l’interesse pubblico per voi sia già esistente, è molto difficile, se non impossibile, guadagnare quantità importanti di followers senza seguire di propria iniziativa. Questo non vuol dire nel modo più assoluto che il consiglio sia di seguire chiunque senza criterio, alla ricerca del follow back (io ti seguo con l’obiettivo di farti ricambiare l’azione) di massa, perché questo raramente porta alla creazione di un seguito attivo ed interessato ai nostri contenuti. Direte voi, allora cosa devo fare? Individuare un proprio target, un pubblico ideale, seguire utenti i cui contenuti interessino veramente, senza guardare troppo se viene ricambiata l’azione.

Seguire, inoltre, non significa solo cliccare sul pulsante Segui. In un’accezione più ampia, seguire un utente prende un altro significato, quello di seguirne attivamente gli aggiornamenti, cliccando like sulle foto che pubblica, e commentando le stesse; sistema quello dei commenti che si rivela molto più efficace del semplice apprezzamento. Gli apprezzamenti sono solo numeri, il commento viene percepito come qualcosa in più da chi lo riceve, fa capire che l’utente si è soffermato nell’osservazione della foto, ha speso tempo per commentare, e questo tipo di attenzione ha molte più possibilità di essere ricambiata, creando un maggiore coinvolgimento - engagement - rispetto al mi piace messo magari automaticamente scorrendo la propria home di Instagram.

Naturale quindi mettere like alle foto della propria timeline, dal momento che in linea teorica ci dovrebbero interessare più o meno tutti i contenuti degli utenti che seguiamo, ma meglio se al mi piace, quando una foto piace veramente e va oltre il pensare “ah, carina” associamo il commento, un complimento, una domanda a proposito. Oltre a gratificare l’utente beneficiario, lo spingeremo indirettamente alla possibilità di ricambiare, in futuro. Molto importante è anche avere un profilo pubblico, perché scoraggiante in molti casi il fatto di dover inviare una richiesta per poter seguire una persona, data la caratteristica impronta di Instagram quale piattaforma aperta ed accessibile.

Partecipa ai contest

I brand, gli account istituzionali, sono tantissimi i profili Instagram che lanciano contest fotografici a tema. Il consiglio è di partecipare a quanti più possibile tra quelli reputati interessanti, dato che in caso di vittoria la visibilità che si ottiene è di notevole portata, e può portare nel modo più nobile, ovvero attraverso i propri scatti, alla crescita dei followers. Ovviamente, in ultimo, elemento per portare alla crescita dei propri seguaci è rappresentato dagli hashtag, ma per questo rimando al post dedicato, pubblicato qualche giorno fa.