La domanda sorge spontanea: perché dovresti avere un profilo privato su Instagram, soprattutto da quando esiste Direct per scambiare privatamente le foto coi tuoi contatti? Dev’essersela posta anche Christian Martin Lopez, che – sfruttando un bug della app per Android – è riuscito ad avere accesso alle immagini private degli utenti. Non è un problema che riguarda il sistema operativo, ma le API (Application Programming Interface) di Instagram e quindi può essere riprodotto con iOS o Windows Phone. Il sito web, invece, è sicuro.

Non è la prima volta che le API di Instagram rischiano di mettere a repentaglio la tua privacy: ricordi la presunta società ortofrutticola – che poi è stata un soltanto capro espiatorio inventato dai responsabili – che t’aveva riempito di SPAM? Il bug appena scoperto è molto più serio, perché dà accesso ai contenuti che hai deciso di condividere soltanto coi tuoi amici. Continuo a pensare che non abbia una ragione valida per rendere private le tue fotografie, ma questo è un altro discorso. Devi comunque essere in grado di farlo.

Nessuno è infallibile e un domani un hacker potrebbe riuscire a violare la sicurezza della CIA o di Google, ma ho come l’impressione che Instagram sia un po’ abbandonato a se stesso. Il design della app è identico a quando è stata creata… e i bug sono all’ordine del giorno: quello che puoi fare è mettere in sicurezza il tuo account, seguendo i consigli di Gianpiero Riva. Il resto dovrebbe essere curato da Facebook, che ha investito un miliardo nella piattaforma e ciò nonostante non presta una grande attenzione alla tua privacy.

Photo Credit: Adrian Korte via Photo Pin (CC)