Instagram oramai è divenuto un posto così popolare che qualcuno ha pensato bene di trasformarlo in mercato di armi, un modo per fronteggiare anche la chiusura di SilkRoad, il mercato nero in cui si vendevano e compravano questo genere di articoli grazie anche alla possibilità di pagare in Bitcoin e quindi senza essere tracciati. La notizia è stata riportata qualche giorno fa dal sito americano The Daily Beast e ha lasciato tutti perplessi. Anche perché Instagram sta per cominciare a inserire la pubblicità nello stream e questo fa pensare ai più maliziosi che sul social network si possa cominciare a vendere di tutto.

Tutto o almeno tutto quanto non è vietato dai termini di servizio, in cui appunto le armi non sono contemplate. Instagram semplicemente vieta la pubblicazione di contenuti violenti, sessualmente espliciti o genericamente illegali.

Come riporta The Verge, la gente ha già cominciato a vendere armi anche su Facebook e Twitter. Credo però che qualcosa di simile l’abbiamo già fatto tutti noi: quando abbiamo una cosa da vendere proviamo a metterla anche sui social. L’introduzione della pubblicità in Instagram potrebbe portare a un aumento di questo fenomeno, basti guardare il successo in questo senso che hanno avuto Pinterest ed Etsy. Il rischio di deriva commerciale di un social network nato per condividere immagini e già crollato sotto i post dei bimbiminkia e della ragazzine asiatiche è decisamente serio.