In quanto aspirante startupper sei come un neonato. Mamma InnovAction Lab farà con te l’unica cosa possibile: ti prenderà e butterà giù dalla rupe di Sparta per metterti a confronto con tutti i problemi possibili e immaginabili che ti potrebbero capitare. Nessuno aiuto: ce la devi fare con le tue forze. Se non ce la fai, sei out. Se ti salvi però hai buone possibilità di diventare un guerriero di Sparta. Aka startupper.

Ieri ho assistito alla presentazione di InnovAction Lab 2013 da parte di Augusto Coppola, uno dei fondatori del progetto, alla Sapienza di Roma. Si tratta di un programma completamente gratuito per aspiranti startupper, con preferenza per gli studenti universitari, ma aperto a tutti, che si articola in una serie di prove da superare insieme a un team che il neonato è chiamato a formare come prima prova. Se uno del gruppo si perde per strada, tutto il team è fuori. InnovAction non offre soluzioni, ma pone problemi. A te sta mostrare di avere le palle per superarli.

A InnovAction Lab si impara sostanzialmente a lavorare su un progetto con l’obiettivo di presentarlo davanti a degli investitori. La prova finale è proprio la presentazione. Siccome gli investitori chiedono solo ed esclusivamente redditività, occorre quindi essere in grado di presentare un progetto caratterizzato da fattibilità, scalabilità, innovatività e difendibilità. Il tutto dura poco meno di due mesi.

Si può partecipare a InnovAction Lab con un’idea o anche senza. Atooma, che la scorsa settimana è stata premiata al Mobile World Congress come la miglior nuova app, è nata proprio a InnovAction lo scorso anno. Così come le altre startup che vedete nella foto qui sopra. In due anni sono 25 le startup sopravvissute a Sparta che hanno ricevuto finanziamenti, per un totale di oltre 4 milioni di euro.

L’evento finale di InnovAction Lab è il più grande evento europeo di incontro fra venture capital e studenti universitari, ha sottolineato Augusto. Alla finale dello scorso anno, che ho seguito, c’erano oltre 800 persone, 80 professionisti e 30 fondi di investimento.

Per iscriversi occorre seguire pedissequamente il protocollo che prevede l’invio di una mail con allegato CV e lettera motivazionale, secondo precise regole che sono indicate sia nella presentazione di InnovAction Lab che sul sito Internet del progetto. C’è tempo fino alle 12 del 27 marzo, ma occhio che sono severissimi: mezza virgola sbagliata e neppure vi prendono in considerazione. L’anno scorso su circa 300 domande furono accolte 120 persone. I posti sono sempre quelli, divisi più o meno così: 60 per gli ingegneri, 30 per gli economisti e 30 per tutti gli altri.