La forza dei sistemi operativi open source è nell’aggiornamento continuo. In questo hanno ereditato molto spirito dalla filosofia Apple che in quanto ad upgrade e innovazione è il top. Per questo è salutata con entusiasmo la presentazione della prossima release di Ubuntu, la 12.04 che ha già un nome ed un cognome di battesimo. A rivelarlo sono proprio i capi della Canonical che stanno mettendo a punto il sistema.

A parlare della prossima versione di Ubuntu è lo stesso Mark Shuttleworth. Ubuntu 12.04 si chiamerà pangolino preciso e sarà una versione LTS con supporto quinquennale.

Fino alla release attualmente in distribuzione, il limite del supporto era a tre anni. Adesso gli sviluppatori scommettono sulle loro capacità visionarie. Oltre a perfezionare un sistema operativo, infatti, devono  anche immaginare lo scenario tecnologico da qui a cinque anni.

Fare scelte e prendere decisioni che tengano conto della possibile evoluzione della società tecnologica. Quindi, per esempio, immaginare quante persone useranno Ubuntu e quale sarà la diffusione del sistema operativo Open Source a livello domestico, pubblico e aziendale.

In Ubuntu 12.04 si sa che sarà presente Unity ma questa non è una novità. Si tratta piuttosto di un elemento considerato indispensabile dalla Canonical. Importante anche il supporto alle soluzioni SOC e alle tecnologie ARM.