Tutti gli appassionati di tecnologia e informatica, prima o poi, pensano d’imparare a programmare: le prossime vacanze di Natale potrebbero essere il momento ideale per iniziare. Sottolineo l’iniziare perché è impossibile diventare un programmatore in due o tre settimane al massimo, specie se mancano le basi. La documentazione necessaria è accessibile gratuitamente online, ma non basta consultarla per essere davvero capaci di scrivere un programma. Chi sostiene il contrario è in malafede o non è affatto in grado di programmare.

Io m’occupo di web design da oltre dieci anni, conosco tutti i linguaggi di markup e scripting che sono utili alla realizzazione dei siti, però non ho mai osato definirmi un programmatore: la programmazione è molto più complessa e, nonostante conosca la sintassi di alcuni linguaggi, non sarei capace di scrivere e gestire un’applicazione dal principio. Ho deciso d’imparare a programmare durante le vacanze di Natale e in quest’intervento proporrò dei suggerimenti per iniziare, che comunque non possono essere considerati esaustivi.

La programmazione prevede una serie di passaggi obbligatori, dalla scrittura dei sorgenti alla compilazione del codice, che non tratterò specificatamente: se volete diventare dei programmatori, per prima cosa dovreste conoscere la struttura di base della programmazione che non cambia a prescindere dal linguaggio utilizzato. La scelta di quest’ultimo è fondamentale perché ognuno ha delle caratteristiche specifiche. Esistono la programmazione orientata agli aspetti, quella agli eventi oppure agli oggetti. Java è una buona scelta.

Se cercate delle risorse per imparare a programmare sui motori di ricerca, troverete diversi articoli che sconsigliano la scelta di C e C++: questi linguaggi sono molto diffusi, ma presuppongono che sappiate già programmare. La scelta del linguaggio, stando agli esperti, dovrebbe ricadere tra Java o C#. Sono entrambi orientati agli oggetti, esattamente come C e C++, però consentono d’imparare a programmare dal principio con una maggiore facilità. Ho optato per Java perché è il secondo linguaggio più utilizzato secondo il TIOBE.

Per farvi un’idea dell’importanza di Java, considerate che è il linguaggio previsto da Android e Arduino: conoscerlo significa imparare a scrivere delle applicazioni che potreste installare e utilizzare sul serio. Fortunatamente la documentazione di Java è mantenuta dalla stessa azienda che sviluppa il linguaggio e quindi tutte le guide per iniziare sono consultabili dal sito di Oracle insieme agli strumenti richiesti per cominciare. Potete anche scaricarle come eBook, nei formati ePub o MOBI, con una serie di esempi commentati.

Sia la documentazione, sia gli strumenti di sviluppo distribuiti da Oracle per Java sono gratuiti. Le guide introduttive contengono pure una descrizione del paradigma a oggetti che avevo accennato parlando delle differenze tra i vari linguaggi: se ancora non conoscete la struttura essenziale della programmazione, potete iniziare a impararla e svolgere gli esercizi proposti al termine d’ogni lezione. L’unico requisito è la conoscenza della lingua inglese perché la documentazione ufficiale di Oracle non è disponibile in italiano.

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