Frank Catalano ha lanciato su GeekWire una provocazione che ti ripropongo: imparare un linguaggio di programmazione non t’aiuterà a trovare lavoro, perché dovresti preferirgli l’apprendimento d’una lingua straniera. Messa così potresti essere portato a pensare che sia un’idiozia e, invece, riflettendoci potresti giungere anche tu alla conclusione che abbia ragione. Non significa che programmare non serva, bensì che non sia sufficiente. Ecco perché dovresti proprio riprendere in mano i libri di francese, spagnolo oppure tedesco.

La polemica riguarda il fatto che, in alcuni Paesi, i ministeri vorrebbero introdurre HTML e JavaScript fra le materie insegnate alla scuola dell’obbligo: è un argomento dibattuto anche in Italia… e non sono del tutto convinto che insegnare la programmazione ai bambini sia sbagliato, però la tesi di Catalano è corretta. Prima di creare una app devi capire il meccanismo generale e – se vuoi saperlo – a me è servito molto conoscere la grammatica latina e greca. Tutto qui, non c’è una contraddizione di termini. È un utile supporto.

Se imparare a programmare in un linguaggio come Java può aiutarti a trovare un nuovo impiego, non basterà a farti diventare un programmatore: devi continuare ad apprendere linguaggi diversi e il meccanismo non è diverso da quello delle lingue straniere. Beh, se vuoi un consiglio, oggi dovresti puntare sul russo o sul cinese — perché nella peggiore delle ipotesi potresti avviare un’attività in quei paesi. Non so se sono riuscito a convincerti, ma credo che investire del tempo a riflettere sull’uscita di Catalano sia stato utile.

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