LinkedIn, che in Italia ha appena superato il muro dei sette milioni d’utenti, introdurrà presto delle nuove funzioni per i profili gratuiti e a pagamento: la prima novità – disponibile per tutti – riguarda le immagini di sfondo come quelle che possono essere aggiunte su Facebook, Twitter o Google+. È un trend che negli ultimi mesi ha contagiato qualunque social network, incluso Flickr. Perché gli sfondi dovrebbero essere tanto importanti per trovare un lavoro o cercare dei collaboratori? Non lo sono, ma LinkedIn è molto altro.

Mentre la fotografia del profilo su LinkedIn è fondamentale per essere assunti – magari, nella nuova sede italiana di Facebook [vedi gallery] – gli sfondi non aggiungono granché al curriculum. Certo, possono essere scelti dei soggetti che riguardino il proprio lavoro, ma è giusto un dettaglio in più: il fatto è che negli anni la piattaforma ha assunto un significato diverso da quello originario. Un po’ come gli account dei CEO su Twitter, è una fonte di notizie professionali che ora supera l’importanza del news feed di Facebook.

Nel B2B, le aziende sfruttano le caratteristiche di LinkedIn per pubblicare aggiornamenti sulle proprie strategie di mercato od offerte d’assunzione. Gli elementi condivisi sul social network non sono solo un modo per aumentare i lettori del proprio blog: il livello dei contenuti è mediamente più elevato di quello delle condivisioni su Facebook e la audience è composta da professionisti del settore. Infatti, la seconda novità di LinkedIn è l’apertura dei profili a chi non fosse fra i contatti per fornire ulteriori informazioni.

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