Finalmente ha un nome ed un cognome il responsabile del disastro finanziario di Facebook. Adesso si punta il dito contro David Ebersman, ma gli analisti fanno notare che il social network, in tutta questa storia, si è comunque messo in tasca 10 miliardi di dollari. 

Facebook è il social network più popoloso del mondo, è uno spazio in cui le persone si divertono a condividere emozioni, foto e materiali multimediali di ogni genere. Eppure il successo in rete non è bastato a duplicare gli applausi e il debutto in borsa è stato catastrofico.

Il lancio di Facebook, il 18 maggio scorso, è stato uno dei più sostanziosi a livello finanziario, visto che le azioni dei Menlo Park sono state vendute ad un prezzo davvero “esagerato”, ben 38 dollari l’una. Eppure, in tre mesi, chi aveva comprato titoli Facebook a 38 dollari, si ritrova con un pugno di mosche in mano, visto che adesso le azioni valgono appena 18 dollari.

Il New York Times, allora, ha provato a dare un nome ed un cognome al responsabile della disfatta finanziaria dell’impero di Zuckerberg. Il direttore finanziario di Facebook, David Ebersman che, insieme ai black-out di Nasdaq e insieme alle banche di Wall Street, è stato responsabile del tracollo.

In effetti soltanto Goldman Sachs avrebbe accettato un prezzo di partenza più basso di quello effettivamente adottato.