Lo scorso San Valentino la piattaforma di video sharing più famosa del mondo ha spento le sue prime dieci candeline. Il 14 febbraio del 2005 Jawed Karim, Chad Hurley e Steve Chen registrarono infatti il dominio YouTube.com. Ma se per questo calcolo bisogna considerare invece il primissimo video effettivamente caricato sul sito… il giorno del decimo compleanno è oggi, 23 Aprile 2015.

Due mesi dopo l’apertura Jawed Karim, uno dei tre fondatori, postò infatti una clip intitolata “Me at the zoo”, diventata ormai un vero e proprio cimelio storico. Il filmato “test” ritrae lo stesso Karim davanti alla gabbia degli elefanti nello Zoo di San Diego, dura soltanto 19 secondi, non ha un’elevata qualità visiva e non racconta niente di speciale, ma nel corso degli anni ha comunque raggiunto l’incredibile cifra di 19.764.087 visualizzazioni.

La piattaforma di condivisione video che conosciamo oggi, acquisita da Google per 1,65 miliardi di dollari il 10 ottobre del 2006, è molto diversa da quella acerba degli albori ma il sogno dei tre ex-dipendenti di PayPal si è decisamente realizzato, perché utilizzando un perfetto mix tra efficienza e stabilità il servizio offerto da YouTube è ormai diventato sinonimo di “filmati visibili direttamente sul web”. Prima di YouTube, il video sharing era

Nato per un utilizzo più “intimo” (l’idea resta quella di ospitare solamente i video realizzati direttamente da chi li carica) YouTube viene ormai utilizzato dalle grandi aziende come un alternativa al mezzo televisivo, per pubblicare trailer cinematografici, video musicali, web series e spot. Su YouTube nascono e muoiono fenomeni “virali” e Tube star internazionali, che sfruttano l’assenza di confini per arricchichirsi a forza di views. Le impressionanti cifre attuali, lievitate ulteriormente con l’avvento della fruizione mobile, dicono che il famosissimo sito è visitato da oltre un miliardo di utenti al mese e che ogni minuto spuntano sui server 300 ore di nuovi contenuti video.