Come da tradizione iFixit ha smontato il nuovo Nexus 9 e valutato la qualità delle componenti interne e il livello di riparabilità. E’ emerso che il tablet realizzato da HTC è un dispositivo estremamente difficile da riparare e che richiede l’utilizzo di strumenti ad-hoc per essere smontato.

Sul fronte hardware, Nexus 9 è un tablet dotato di chipset NVIDIA Tegra K1 con processore Dual Core da 2.3GHz, GPU Kepler DX1 e 2GB di memoria RAM. Per quanto riguarda, invece, la memoria interna è pari a 32GB e vi è presente un display IPS da 8.9 pollici con risoluzione pari a 2048×1536 pixel e densità di 288ppi. Sul comparto multimediale, vi è presente una fotocamera da 8 megapixel, che offre una risoluzione da 3246×2448 pixel e un’apertura pari a f/2.4, in grado di registrare video Full HD.

Il teardown di iFixit si basa, principalmente, sul livello di riparabilità del nuovo tablet di HTC. La cover posteriore del Nexus 9 è estremamente semplice da rimuovere, tuttavia l’hardware presente al suo interno ha dato grossi grattacapi allo staff durante il procedimento di disassemblaggio. Ad esempio, la batteria da 6700 mAh è incollata al terminale ed è estremamente difficile da rimuovere e, quindi, sostituire. Anche per quanto riguarda lo schermo, è complesso rimuovere il vetro dal display visto che è necessario utilizzare un elevato quantitativo di calore, per rimuovere tutta la colla presente.

La valutazione finale di 3 punti su 10 è dovuta principalmente al fatto che all’interno del Nexus 9 molte componenti sono incollate, i cavi sono delicati e il processo di disassemblaggio e riassemblaggio diventa di fatto un’impresa. Riparare il display, infine, richiede anche la sostituzione del vetro e touchscreen, con un ulteriore aggravio dei costi.

Foto di iFixit