Mentre l’Europa sembra attraversare un periodo di crisi economica che le impedisce di pensare costantemente allo sviluppo tecnologico, la Gran Bretagna fa passi da gigante nella banda larga.La banda larga, anche in Italia è oggetto di numerose controversie, in primo luogo per gli accordi delle compagnie telefoniche con il Governo e poi per le scelte di quest’ultimo di innalzare i livelli di elettrosmog per agevolare lo sviluppo del broadband.

Il provvedimento sembra sia contenuto nella Legge di Stabilità in discussione al Parlamento. Intanto in Gran Bretagna si fanno passi da gigante nel settore della banda larga, in inglese broadband.

Il direttore del Group of Strategy policy, Sean Williams, ha detto ai giornalisti che entro il 2015, o subito dopo, il Regno Unito sarà al top della classifica dei paesi che investono nella banda larga.

Lo Stato infatti, ha pronti sul piatto 2.5 miliardi di sterline per garantire lo sviluppo del broadband. Il tutto per fare in modo che i cittadini possano scambiarsi documenti anche molto grandi, guardare la tv su internet, trasmettere film e musica in alta definizione.

L’accusa che però viene mossa ai funzionari che si occupano della banda larga, è di non aver definito le modalità in cui dovrebbe svolgersi “l’evoluzione”.