Come tutti sappiamo, giudice inappellabile del successo di una trasmissione televisiva è sempre stato l’Auditel, un indice che stabilisce quante persone stanno vedendo un programma in un dato momento. I dati sono ricavati a campione: vengono infatti forniti da delle scatolette collegate alle tv di pochi volontari che vanno a costituire – con la medesima precisione (discutibile) degli Exit Poll per le elezioni – la media nazionale.
Ma questa tecnologia è già sul viale del tramonto: esiste un’altra scatoletta, più leggera e senza la necessità di essere collegata ad un televisore, nelle mani di molte più persone: lo smartphone. I social ed in primis Twitter, grazie al potente strumento degli hashtag ed i Trend Topics, forniscono ormai dati molto più precisi della percentuale di telespettatori in ascolto.
Chiaramente questa evidenza non è passata inosservata ai registi televisivi, che incoraggiano spesso il popolo della rete a partecipare alla visione dei loro show suggerendo addirittura l’hashtag da usare per convogliare il flusso dei commenti.
I twitteri ovviamente adorano commentare gli show televisivi per via di quella che definisco “sindrome della Gialappa’s Band”: in particolare più una trasmissione ha risvolti trash (come ad esempio il Grande Fratello), più account si adoperano a sferzarla con ironia, facendole di riflesso pubblicità.
Vista la qualità attuale dei programmi televisivi viene spontaneo sospettare che i registi abbiano capito che Trash + Twitter è uguale ad ascolti e stiano quindi inserendo ad arte trovate demenziali che abbassano sì il livello culturale dello spettacolo, ma alzano vertiginosamente gli ascolti.
Questa simbiosi sempre più stretta tra il piccolo schermo e quello piccolissimo degli smartphone rischierà presto di degenerare ulteriormente, con gravi ripercussioni anche nella vita reale. Ecco alcuni futuri catastrofici che ci aspettano.

PARTITE DI CALCIO
In un primo tempo Twitter influenzerà solo alcune parti del regolamento calcistico: i rigori, ad esempio, saranno assegnati confrontando il numero di rt raggiunti dai tweet a favore e quelli contrari. Se un tweet “Arbitro cornuto!” supererà le 200 stelline, automaticamente questi sarà esonerato.
Successivamente l’intera partita si deciderà in base all’hashtag della squadra che, entro 90 minuti dal fischio d’inizio, sorpasserà quello dell’avversaria nei Trend Topics grazie al contributo dei tifosi: la sconfitta subirà l’umiliazione di sottoporsi ad un selfie con la vincitrice.

SANREMO ED AFFINI
La potenti lobby delle bimbeminchia, che acclama in occasione di questi eventi canori i loro beniamini come ospiti, non potrà più restare inascoltata: in ogni manifestazione canora trasmessa in TV saranno presenti esclusivamente gli 1D e Justin Bieber.

PALINSESTO ALTERATO
Nell’ottica di assecondare il pubblico di Twitter, certi programmi saranno destinati a sparire. In primis i telegiornali, troppo poco commentati perché solitamente la notizia si legge in real time sullo smartphone, ma anche il meteo, egregiamente sostituibile da un widget. Saranno invece introdotti, per rincorrere il gusto del web, canali tematici con 24 su 24 slideshow di foto di gattini buffi, cibo e gambe al mare. A proposito di cibo, le trasmissioni come la Prova del Cuoco si moltiplicheranno, generando spinoff a colazione, pranzo, cena ed anche merenda e spuntino di mezzanotte.

REALITY
Gli eventi di show come il Grande Fratello saranno esclusivamente determinati dai tweet degli ascoltatori che avranno raggiunto una determinata soglia di rt. Ed azioni come “sparati”, “corri nuda nel prato” ed “affogati nella toilette” dovranno essere tassativamente eseguite.

ELEZIONI
Gli scrutini sono molto seguiti e commentati negli speciali televisivi: in futuro, per esprimere il proprio voto, sarà sufficiente un tweet. Molto democraticamente, sarà la classifica dei Trend Topics a decretare il vincitore. Questo risolverebbe anche il problema della scarsa affluenza alle urne certo, a leggero discapito della privacy.

Cordialità,

Il Triste Mietitore

(foto by InfotPhoto)