La morte di Steve Jobs è stata un evento mediatico mondiale, numerosi servizi ai vari TG, trasmissioni improvvisate (vedi Rai 3) dove esponenti del mondo dell’informatica, critici e politici decantavano le mirabolanti gesta del “guruSteve Jobs.

Non solo voci di elogio per ricordare Steve Jobs, ma anche qualche critica non tanto sulla sua figura di uomo ma le scelte della sua Azienda (l’Apple) che più volte è entrata nel mirino delle organizzazioni per la tutela dello sfruttamento del lavoro minorile (l’iPhone è costruito in Cina).
La notizia è fresca, la biografia ufficiale di Steve Jobs che era prevista per l’uscita del 21 di novembre, sarà invece disponibile a partire dal 24 ottobre, una mossa “commerciale” che sfrutta l’onda della prematura morte di Steve Jobs.

La biografia è stata scritta da Walter Isaacson, ed è destinata a diventare in breve tempo un bestseller. Isaacson racconta come Jobs, sofferente e troppo debole anche solo per salire le scale, gli abbia chiesto di far capire ai suoi figli perché non era stato sempre con loro: “Voglio che i miei figli mi conoscano”, non sono stato sempre presente con loro e voglio che sappiano perché e che capiscano cosa ho fatto“.

La biografia è un’insieme d’interviste con Steve Jobs che ha rilasciato degli ultimi due anni.