E’ Natale, tempo di luci colorate, neve, panettone, shopping, regali: la morte, in una sola parola.

I regali soprattutto sono un impresa ogni anno sempre più ardua (complice la crisi, sia economica che d’idee): qualcosa capace di scatenare imbarazzo, rancori e rabbia per i successivi 364 giorni dal momento dello spacchettamento. Da un dono sbagliato, infatti, si può generare una situazione talmente di cacca da aver bisogno di un pantone per apprezzarne degnamente tutte le sfumature e gradazioni marroni.

Perché i regali, alla fine, funzionano proprio come i fiori: hanno un loro linguaggio. Se una rosa rossa chiusa in bocciolo significa l’illibatezza ed una appena fiorita la disponibilità ad un rapporto amoroso, allo stesso modo qualunque regalo sotto Natale si carica di significati ed interpretazioni. I regali con una lingua più efficace sono i quelli hi-tech, specie quando vengono offerti ad un amico/fidanzato/genitore tecnofilo che, a differenza di voi, sa bene interpretare il loro messaggio recondito.

Tralasciando quindi gli oggetti tecnologici di sicuro successo (Playstation, smartphone, etc) e spostando la nostra attenzione – ed il nostro portafogli – su quelli più economici, ecco i 5 gadget hi-tech da non regalare assolutamente (con significato geek in calce):

1. La cravatta ad 8 bit: “Da piccolo, a scuola, ti facevano cantare la sigla di D’Artagnan ed i moschettieri del Re con la testa infilata nel water. E’ bene che questa tradizione si perpetui anche sul posto di lavoro”.

2. Orologio binario: “Non riuscirai mai a leggere correttamente l’ora ed arriverai sempre in ritardo agli appuntamenti con la tua fidanzata. Ah, già: non ne hai una”.

3. Maglietta di Iron Man con logo che si illumina: “Tony Stark è un genio, miliardario, playboy e filantropo. Tu difetti di quattro di queste caratteristiche”.

4. La mini serra USB: “Le tue braccia sono rubate all’agricoltura, e comunque anche in questo campo falliresti senza l’aiuto del tuo PC”.

5. Il porta carta igienica con altoparlanti per iPod: “Sei un cesso”.

Ricordate comunque che anche per i doni di Natale, quello che conta è il pensiero. Ma cercate di far si che non sia di morte nei vostri confronti.