L’Agenda digitale italiana è molto importante perché dà l’idea della direzione che il nostro paese vuole intraprendere nello sviluppo tecnologico. Le idee che dovrebbero essere prioritarie per i governanti le hanno indicate i cittadini ma sono davvero pochi i contributi. 

Chi ama la tecnologia e sa quanto si può guadagnare anche in termini di tagli alle spese attraverso computer e connessioni ad internet, non si è fatto troppo problemi a nutrire l’ideario dell’Agenda digitale ma se si fa il raffronto con la pagina delle opinioni su tagli e sprechi, si capisce la portata ridotta di questo strumento d’ascolto.

L’ideario dell’agenda digitale italiana, infatti, dopo 10 giorni ha raccolto soltanto 217 contributi pur avendo al suo interno più di 1300 utenti attivi. I commenti alle proposte degli altri sono tanti ma anche la pagina Facebook dedica all’argomento è ancora molto poco “seguita”.

Tanto per fare un esempio la pagina di raccolta delle opinioni sugli sprechi ha raccolto in pochi giorni 40 mila proposte.

Tra le proposte degli utenti, quella che va per la maggiore è la digitalizzazione della scuola. Cinque delle dieci proposte più commentate e gradite affronta l’argomento istruzione con la proposta di sostituire i libri cartacei, investire nel cloud computing, contribuire allo sviluppo di testi a basso costo e votarsi all’open source.